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ALLE PORTE DI PARMA

Nasce il bosco della sostenibilità: 13 ettari in pianura

04 agosto 2020, 05:06

Nasce il bosco della sostenibilità: 13 ettari in pianura

KATIA GOLINI

A Milano è in piena città. Parma ne avrà uno alle sue porte. Un vero e proprio bosco, in zona Madregolo, al confine tra città e comune di Collecchio, sta per nascere e crescere. Un progetto a cui la Agugiaro&Figna sta lavorando da anni, pronto per partire già dal prossimo mese: 10 ettari di pianura - dallo stabilimento in direzione nord con un fronte di 600 metri lungo via Roma - da piantumare con oltre 13mila tra alberi, arbusti, essenze officinali, e da trasformare in spazio da vivere. Più 3 ettari di pioppeto - con circa 2000 alberi - tra l'azienda e il bosco. Per un totale di 13 ettari con circa 15mila piante. Un'iniziativa dunque tra scienza, natura e arte realizzato con il pensiero rivolto alle nuove generazioni, ma anche alle ricadute immediate in termini ambientali, etici ed estetici su tutto il territorio. Un investimento consistente a favore della sostenibilità che produrrà effetti benefici a partire dalla riduzione di anidride carbonica fino alla difesa della biodiversità.

L'innovativo progetto, studiato dal Molino in collaborazione con il Cinsa (Consorzio interuniversitario nazionale Scienze ambientali), è stato presentato ieri nella sede dell'azienda, sempre più impegnata in scelte eco-sostenibili, alla presenza del pool di esperti coinvolti nella sua realizzazione.

Parte dal presupposto che «le crisi si combattono con l'eccellenza», il Project leader di Cinsa Marco Benedetti, nell'introdurre la presentazione: «Quattro i pilastri fondanti del progetto: riduzione dell'impatto ambientale; creazione di un luogo di biodiversità dove ogni cosa è al posto giusto, dove si dice basta allo "spill over" delle specie; spazio di bellezza, nel cuore della "food valley", che potrebbe generare anche turismo puntando su un'eccellenza ambientale; rafforzamento della rete ecologica-culturale territoriale».

Chiusa la fase preparatoria, dal prossimo mese è previsto l'inizio dei lavori di monitoraggio del terreno. Oltre la cinta di pioppi sul lato adiacente all'azienda, il restante spazio sarà abitato da piante, arbusti, fiori scelti ad hoc dagli esperti, previa mappatura delle caratteristiche del suolo. L'obiettivo è rendere lo spazio il più longevo possibile e il più utile possibile all'ambiente circostante. Oltre, ovviamente, al corretto trattamento della CO2. «La piantumazione che andremo ad effettuare sarà coerente con le caratteristiche del terreno della zona - spiega lo studioso del suolo Roberto Comolli -. Realizzeremo un campionamento mirato per valutare le proprietà delle microzone e stileremo una mappa di attitudine. Poi insieme alla Forestale sceglieremo le varietà migliori. Cercheremo di fare quella che si definisce agricoltura di precisione».

Un'oasi quindi creata per essere visitata, frequentata, vissuta. Dai percorsi nel verde agli spazi per eventi come concerti o installazioni d'arte. A patto che tutto sia nel rispetto dell'ambiente. «Il progetto di un bosco è ambizioso - dice Lisa Di Marco, architetto, paesaggista, archeologa - e lo è ancora di più se si pensa che vorremmo fare in modo che questo bosco sia un luogo piacevole e vivibile da subito. Anche per questo sarà popolato di opere d'arte e scenografie naturali».

«Un'iniziativa pionieristica che ha anche una grande valenza sociale ed educativa - sottolinea Luca Carra, divulgatore e giornalista scientifico -. Introdurre un bosco in pianura diventerà sicuramente un'attrattiva per cittadini e turisti». «Un progetto a beneficio di tutti» sottolinea il sindaco di Collecchio Maristella Galli.

 

«L'idea nasce dalla mia passione per i boschi e la natura - spiega Alberto Figna, presidente di Agugiaro&Figna Molini -. Avremmo rispettato tempi più brevi se non avessimo dovuto fare i conti con Iren e Ireti, noi ora partiamo anche se la situazione non è ancora sbloccata. Il nostro è un lavoro, che ci tramandiamo da diverse generazioni, strettamente legato al territorio e alla natura. Questo bosco avrà per il territorio una valenza di gran lunga superiore a quello che pensavamo in origine. La nostra azienda crede fortemente in questo importante e concreto progetto di riqualificazione ambientale. Progetto che conferma più che mai la nostra vocazione aziendale verso scelte a favore dell’ambiente. Sostenibilità e salvaguardia della biodiversità rappresentano per noi i valori fondamentali del nostro modo di fare impresa, per il processo produttivo utilizziamo infatti energie 100% rinnovabili. A noi come azienda piace fare la differenza: così come acqua e sole fanno crescere il nostro grano e ci danno l’energia per trasformarlo in farina, un prodotto di rispetto nasce in un ambiente di rispetto e per questo abbiamo sottoscritto un codice etico per la tutela del lavoratore».

 

In linea Rosanna Figna, responsabile Qualità, ricerca e sviluppo dell'azienda: «La piantumazione di questo nuovo bosco di circa 10 ettari permetterà di compensare la CO2 prodotta dalle attività produttive e di trasporto merci dello stabilimento e restituirà alla natura una nicchia di biosfera che sarà dimora di diversità di animali e specie vegetali e permetterà ai frequentatori e visitatori di immergersi in un’atmosfera più pulita ed in un ambiente di grande serenità. Dare vita ad un bosco significa anche fare un patto a lunga scadenza con la terra, promettendole che non verrà cementificata per molti anni.

Nell’immaginario di tutti noi, il bosco è il luogo magico per eccellenza, teatro di tutte le fiabe. C’è però un ulteriore aspetto che l’azienda ha voluto considerare e prendere a modello: ovvero la cooperazione che c’è in un bosco, la simbiosi tra batteri e funghi e piante e le radici in simbiosi con i batteri ed i licheni sono in grado di ripulire l’ambiente anche da benzene, formaldeide e toluene. Il nuovo bosco aziendale vuole essere quindi un esempio e un simbolo di come sia importante la cooperazione per il bene comune».

 

KATIA GOLINI A Milano è in piena città. Parma ne avrà uno alle sue porte. Un vero e proprio bosco, in zona Madregolo, al confine tra città e comune di Collecchio, sta per nascere e crescere. Un progetto a cui la Agugiaro&Figna sta lavorando da...

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