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«Rock», il treno rumoroso continua a tenere svegli i residenti

06 agosto 2020, 05:04

«Rock», il treno rumoroso continua a tenere svegli i residenti

Sarà per il nome, ma quel «Rock» sta facendo diventare matti tutti quelli che hanno la sfortuna di abitare davanti ai binari. Con il suo ronzio incessante, da inizio luglio questo treno regionale, parcheggiato in stazione, sta trasformando le notti di centinai di famiglie in un incubo. Dormire è diventato impossibile e fino ad ora le numerose mail di protesta inviate alle Ferrovie non hanno fatto abbassare il volume al regionale assordante.

A farsi portavoce del disagio patito da centinaia di famiglie è Roberto Massa, che dal suo appartamento, in via Monte Altissimo, quasi ogni notte è costretto a sorbirsi il concerto di «Rock», da poco entrato in servizio insieme ai treni «Pop», lungo le tratte regionali.

Qualche lettera di protesta ha però colto nel segno. Martedì la direzione generale per il Trasporto e le infrastrutture ferroviarie, del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha riconosciuto l'esistenza del problema, invitando Rete ferroviaria italiana (Rfi) a risolverlo il prima possibile.

La direzione generale dà atto a Trenitalia di aver provato a mettere la sordina a «Rock» - parcheggiando il treno davanti alla stazione, nella speranza che l'edificio facesse da barriera al rumore - ma lo stratagemma non sarebbe servito a molto, dato che numerosi abitanti della zona continuano a trascorrere le notti in bianco.

«Si invita pertanto codesta società a far adottare le più efficaci e risolutive misure di mitigazione delle emissioni acustiche causate dai treni in sosta nelle ore notturne nella stazione di Parma», si legge nella lettera che la direzione generale per il Trasporto e le infrastrutture ferroviarie ha spedito a Rfi.

Anche l'ufficio Ambiente del Comune ha inviato una segnalazione alle Ferrovie, prima di dare il via libera ad Arpae alla misurazione dei livelli di rumore prodotti dal treno nelle ore notturne. «Vorrei capire - commenta Massa - perché quel treno nuovo debba restare acceso di notte e produrre tutto quel baccano». P.Dall.

Sarà per il nome, ma quel «Rock» sta facendo diventare matti tutti quelli che hanno la sfortuna di abitare davanti ai binari. Con il suo ronzio incessante, da inizio luglio questo treno regionale, parcheggiato in stazione, sta trasformando le notti...

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