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Beffato un 96enne

Chiama l'elettricista per il black-out ma viene truffato

di Luca Pelagatti -

09 agosto 2020, 05:08

Chiama l'elettricista per il black-out ma viene truffato

Gli anni pesano per tutti. Ma sono ancora più amari se c'è chi se ne approfitta. Pensando che i capelli bianchi siano sinonimo di vittima designata. Di uno da sfruttare, prendere in giro.

«Ma io sono vecchio, non scemo», riassume Michele (chiamiamolo così), 96 primavere sulle spalle e parecchia rabbia. Che gli anni pesano. Ma non tolgono ila grinta.

«Io vivo nella zona di via Sidoli e nonostante l'età sono lucido e consapevole - spiega. - Alcuni giorni fa, però, un breve blackout mi ha messo in crisi». E qui occorre fare un passo indietro. Qualche mattina fa, infatti, un breve distacco di corrente ha spedito al buio mezza città e in tanti si sono trovati con qualche problema a far ripartire l'impianto. Mezza città, abbiamo detto. E Michele era tra questi.

«Io ho una signora che mi aiuta, che vive con me. Ma non è certo un tecnico e così quando abbiamo capito che non saremmo riusciti a rimettere in funzione l'impianto le ho chiesto di chiedere aiuto». Detto fatto: la badante, ovviamente più giovane e abituata a risolvere tutto col cellulare , ha sfogliato le offerte su internet cercando un servizio di pronto intervento elettrico che ha risposto prontamente alla chiamata di Michele.

«Una cortese signorina al telefono mi ha confermato che avrebbero mandato al più presto un tecnico. Mi sono premurato di chiedere i costi e la risposta è state secca: "Sono 50 euro per la chiamata. Se ci sono altre spese dipende dall'intervento e se servono sostituzioni di pezzi"».

Insomma, il blackout è una grana. Ma si poteva risolvere in poco tempo e ad un prezzo accettabile. Almeno in teoria. Si, perché poco dopo a casa di Michele sono arrivati in tre. E forse sarebbe stato meglio non si presentasse nessuno. «I tre elettricisti hanno chiesto cosa fosse successo e si sono fatti accompagnare all'armadio dove si trova il salvavita e l'interruttore magnetotermico e poi mi hanno invitato ad allontanarmi. Io ho fatto quanto mi è stato detto e nel giro di pochissimi minuti la luce è tornata». La cosa più logica è che i tecnici abbiano fatto ripartire l'impianto soltanto muovendo i cursori dell'interruttore, riattivando il sistema. Difficoltà dell'operazione? Nessuna. Tempo impiegato? Meno di un minuto. Ma Michele è anziano ed è convinto che quei tecnici se ne siano approfittati.

«Ho chiesto loro cosa avessero fatto e mi è stato risposto che avevano cambiato la bobina del salvavita. Ora, avendo impiegato un istante questo era impossibile. In secondo luogo io al loro arrivo avevo specificato che se fossero stati necessari interventi importanti avrei voluto saperlo in anticipo. Per valutare la spesa e soprattutto per contattare un tecnico di fiducia». Ma quei tre non hanno voluto sentire ragioni. E hanno iniziato a fare la faccia dura.

«Mi hanno chiesto la cifra assurda di 450 euro per quell'intervento. Ho immediatamente risposto che non era accettabile ma hanno insistito. Allora ho ribattuto che pretendevo una fattura che avrei saldato con un bonifico. Ma non c'è stato nulla da fare».

Ed è facile capire perché: da una parte tre uomini seri al limite del minaccioso. Dall'altra una badante straniera e un 96 enne. Come poteva andare a finire?

«E' finita che mio padre è stato costretto a firmare un assegno da consegnare ai tecnici e poi mi ha mi ha chiamato», conclude il figlio di Michele che prima ha controllato quel foglio lasciato come ricevuta («Fiscalmente discutibile come documento») e poi è risalito all'azienda che ha inviato i tecnici («si tratta di una ditta di fuori provincia»). «Quindi ho scritto loro attraverso la posta certificata lamentando l'accaduto e specificando che mi aspetto la restituzione di quanto ingiustamente ottenuto ma non ho avuto risposta. A questo punto non mi resta che utilizzare gli strumenti previsti dalla legge e sporgere una denuncia».

Come andrà a finire lo stabiliranno le autorità. Ma una morale, per quanto minima, c'è già. Gli anni pesano. Ma soprattutto se qualcuno che ne approfitta. E prova a farci sentire oltre che anziani anche fragili.