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UNA NOTTE IN PILOTTA

La movida? Multe per bivacchi e consumo di alcol

09 agosto 2020, 05:04

La movida? Multe per bivacchi e consumo di alcol

LUCA PELAGATTI

La donna seduta sulla fontana al centro della piazza alza la voce: «Ma perché dobbiamo spegnere la musica? E perché non possiamo bere? Stiamo festeggiando tutti insieme». Già, perché? Che poi è la stessa domanda del rider con la sacca di Glovo sulla schiena che con in mano il verbale da pagare, smarrito, si guarda intorno ripetendo: «Se non si possono bere le birre nella piazza perché me l'hanno venduta proprio qui di fronte?».

Si scrive piazza della Pace, si legge movida. O meglio, un certo tipo di movida alla buona, fatta di una piccola folla sbracata sul prato, birre da 66 che van giu come l'acqua e stereo al massimo. E se c'è qualche differenza tra i gruppetti sparsi in giro sta solo nel ritmo della musica.

A seguire il lavoro di polizia di Stato e polizia locale in una serata di quasi festa è questo quello che si trova: sorpresa. Perché in Pilotta le regole che valgono altrove sembrano essere svanite nel caldo dell'estate. Tanto che quando le divise arrivano si trovano davanti incredulità.

Lo dimostrano le otto sanzioni staccate venerdì sera in un paio d'ore (ma avrebbero potuto essere molte di più) ai danni di chi è stato pizzicato a bere alcol nella piazza dove il distanziamento è una vaga ipotesi. E i cartelli che parlano di decoro urbano e divieti da rispettare servono al più a legare la bici per non farsela portare via.

Già nelle scorse settimane il personale delle forze dell'ordine aveva dovuto intervenire per risolvere piccole zuffe e bravate trasformate in rapine tra i giovani che hanno di recente colonizzato di nuovo la piazza. Dove a differenza di altre zone, come ad esempio via Farini, regna una apparente maggiore libertà. Che in tanti ora chiedono di tenere d'occhio per evitare che tracimi in anarchia.

Per questo motivo un negozio che smercia birre e alcol all'inizio di via Garibaldi è stato sanzionato mentre un immigrato, con in tasca il foglio di via dalla città, è stato fermato mentre bisbocciava allegramente con un gruppo di amici all'ombra dei voltoni. Ed è stato denunciato. Solo multe, per quanto salate, invece per coloro che hanno trasformato il piazzale in un un enorme tavolino da happy hours ad oltranza ma è chiaro che la tolleranza che ha regnato fino ad ora sembra avere le ore contate.

Gli uomini delle volanti e della polizia locale hanno controllato nella serata di venerdì meticolosamente gli stranieri presenti, analizzato permessi e documenti e riportato alla calma chi pareva troppo agitato. Più difficile controllare invece il comportamento per il Covid anche se nelle stesse ore un bar di via Trento, gestito da nigeriani, è stato multato e chiuso per cinque giorni per evidenti carenze sul distanziamento per il virus. Sono stati invece violazioni alle regole degli orari ed eccessi nella diffusione della musica che sono costati verbali, rispettivamente, ad un locale in Oltretorrente e ad uno in via Traversetolo. Ma è stato in Pilotta che si è svolto il grosso dei controlli che si sono protratti dalle 20 fino a quasi a mezzanotte. Rispetto ad altri recenti fine settimana la piazza è apparsa meno affollata e rumorosa ma forse ha contribuito la presenza delle numerose divise alla cui vista molti hanno preferito scivolare via. Parecchi di loro portavano sacchetti pieni di birre mentre colpiva la presenza di due giovani coppie che si erano portate anche una tovaglia, il vino e i bicchieri adeguati. Una volta si diceva che questo era il salotto buono della città e hanno pensato di brindare. Attenzione: si rischia di pagare un qualunque bicchiere come un magnum del migliore champagne.

LUCA PELAGATTI La donna seduta sulla fontana al centro della piazza alza la voce: «Ma perché dobbiamo spegnere la musica? E perché non possiamo bere? Stiamo festeggiando tutti insieme». Già, perché? Che poi è la stessa domanda del rider con la sacca...

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