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APPENNINO

Vandali e rifiuti in montagna, il Cai: «A rischio anche la sicurezza»

17 agosto 2020, 05:05

Vandali e rifiuti in montagna, il Cai: «A rischio anche la sicurezza»

ANTONIO RINALDI

 

Il furto della Madonnina sul Monte Marmagna (poi fortunatamente ritrovata), ma anche tanti altri atti di vandalismo sui sentieri: un problema che riguarda sempre più le «terre alte». La sezione di Parma del Cai è la principale associazione a cui Comuni e Parchi affidano la manutenzione ordinaria della vastissima rete sentieristica della provincia.

«Negli ultimi anni - sottolinea il presidente del Club Alpino Italiano di Parma Gian Luca Giovanardi - abbiamo riscontrato che il vandalismo sui sentieri è andato via via peggiorando, arrivando in questo periodo a livelli ormai non più sostenibili, con rotture continue di frecce direzionali e rimozione integrale di pali con segnaletica, che impediscono agli escursionisti di orientarsi e camminare in sicurezza».

«I danneggiamenti, spesso anche ripetuti nel medesimo luogo - continua Giovanardi - rendono impossibile un corretto e costante monitoraggio di tutta la segnaletica posizionata, sia per la numerosità dei punti di intervento, sia per la difficoltà a raggiungere col materiale i punti danneggiati. Va inoltre considerato anche il danno economico per Comuni e Parchi, che devono frequentemente riprodurre la segnaletica. Il difficile momento dettato dalla pandemia ha spinto ultimamente verso un forte ritorno all’Appennino, alle sue bellezze naturali, ai suoi sentieri, ed è quindi essenziale che la percorrenza degli stessi possa essere garantita da una segnaletica chiara e sicura».

Un aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare, soprattutto in ambiente appenninico, dove in alcune circostanze perdere l’orientamento è facile, con gravi rischi per l’escursionista che finisce per trovarsi costretto a chiamare il Soccorso Alpino, quando ciò risulta possibile, mettendo quindi a rischio anche altre persone.

«I frequentatori e gli abitanti della montagna - prosegue il presidente del Cai di Parma - sono spinti da autentico e genuino spirito di amore e rispetto per le bellezze del nostro Appennino; l’esigua minoranza protagonista degli atti di vandalismo deve rendersi conto che sta compromettendo la sicurezza pubblica delle persone che fanno affidamento sulla segnaletica, assumendosi così gravi responsabilità».

«L’invito a tutti coloro che si avventurano sui sentieri della nostra provincia - aggiunge Giovanardi - è di segnalare le problematiche riscontrate scrivendo in primis ai Comuni e ai Parchi per un interessamento successivo dei soggetti preposti alla manutenzione».

«E non dimentichiamo che le associazioni di montagna, come il Cai, sono sempre aperte alla collaborazione con nuovi volontari che desiderino prestare il proprio tempo a questa generosa attività che va a beneficio di tutta la collettività», conclude Gian Luca Giovanardi.

 

ANTONIO RINALDI Il furto della Madonnina sul Monte Marmagna (poi fortunatamente ritrovata), ma anche tanti altri atti di vandalismo sui sentieri: un problema che riguarda sempre più le «terre alte». La sezione di Parma del Cai è la principale...

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