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Nuove regole

Movida mascherata: aperitivo e tanti punti interrogativi

20 agosto 2020, 05:07

Movida mascherata: aperitivo e tanti punti interrogativi

La movida dovrebbe essere sempre più mascherata ma sulle regole in diversi non sanno ancora come comportarsi. Insieme al fatto che non si balla più, visto il nuovo stop alle discoteche, da lunedì è scattato un altro obbligo: quello dalle 18 alle 6 del mattino (cioè nelle ore in cui si dovrebbe scatenare la movida) di indossare le mascherine nei locali aperti al pubblico anche all'aperto. Stesso obbligo negli spazi pubblici come piazze e vie. Insomma, ovunque sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale.

Misure che sono state illustrate ieri mattina in Prefettura nel corso della riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato il viceprefetto vicario Sergio Pomponio, il vicequestore vicario Santi Allegra, l'assessore comunale alla Sicurezza Cristiano Casa, il comandante provinciale dei carabinieri Salvatore Altavilla, il comandante della polizia locale Roberto Riva Cambrino e il maggiore della Guardia di finanza Jacopo Allera.

Se, dunque, all'interno dei locali l'obbligo era già stringente, adesso anche all'aperto occorreranno mascherina e distanziamento. Un provvedimento che dovrebbe servire ad arginare il ritorno del contagio e che durerà almeno fino al 7 settembre.

Sta di fatto comunque che ieri, un mercoledì di una settimana particolare in cui molti sono ancora in ferie (e tanti le passano in città), anche all'esterno dei locali del centro il rito dell'aperitivo avrebbe dovuto andare in scena con tanto di mascherina. Invece, a dire il vero, di mascherine fuori dai locali dalle 18 in poi se ne vedono poche. E ancora meno davanti al monumento a Verdi e in tutta piazza della Pace, dove però come sempre stazionano folti gruppi di stranieri per nulla a distanza di sicurezza. Stesso discorso in alcuni parchi cittadini. È chiaro, comunque, che servirà un breve rodaggio per far digerire anche questa nuova regola. Che, al momento, a qualche esercente non è chiara. «Sinceramente non ne so niente - spiega un barista -. Nessuno me ne ha parlato». «Ed eventuali multe - entra invece nel particolare una barista -? Le pagheremo noi o i clienti?». Ieri, nelle vie dove si celebra il rito dell'aperitivo - piazza Garibaldi, via Cavour e dintorni e via Farini -, gli assembramenti erano, però, inesistenti. Ma la «prova del nove» potrebbe essere questo weekend o, probabilmente ancora di più, il prossimo, quando anche la movida tornerà a pieno regime. E con essa, anche i controlli da parte di tutte le forze dell'ordine diverranno ancora più stringenti. Nel convincimento, però, come spiega la nota stampa della Prefettura, che «solo comportamenti virtuosi e condivisi da parte della popolazione e un profondo e convinto rispetto delle regole di comportamento possano prevenire una nuova ripresa del contagio».

r.c.

 

La movida dovrebbe essere sempre più mascherata ma sulle regole in diversi non sanno ancora come comportarsi. Insieme al fatto che non si balla più, visto il nuovo stop alle discoteche, da lunedì è scattato un altro obbligo: quello dalle 18 alle 6...

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