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Movida

Mascherina by night? Per i giovani «anche no»

23 agosto 2020, 05:07

Mascherina by night? Per i giovani «anche no»

ANNA PINAZZI

Le mascherine sono obbligatorie anche all'aperto dopo le 18, nei posti dove non si può garantire la distanza di un metro.

Come ha preso la novità (in vigore da lunedì scorso) il popolo dell'aperitivo? Si sono adeguati - a malincuore - anche i nottambuli incalliti (l'ordinanza è chiara: su la mascherina dalle 18 alle 6 del mattino)?

Venerdì è serata di movida: il momento giusto per farsi un giro proprio in quegli spazi pubblici (piazze, borghi, vie) in cui è più facile che si formino assembramenti.

Basta un'occhiata e il verdetto viene fuori senza se e senza ma: molti, moltissimi la mascherina non ce l'hanno, neanche sotto il mento e sono soprattutto i giovanissimi.

Seduti ai tavolini, appollaiati a frotte su qualche panchina: ridono, scherzano, occhi puntati sugli inseparabili smartphone e non di rado il famoso metro di distanza è più che un optional.

Sarà un po’ per quel senso di invincibilità che appartiene all'età più verde, per la natura stessa del divertimento che altera il senso di responsabilità oppure semplicemente perché, da una certa ora in poi, le vie del centro sono affollate solo di ragazzi.

Gruppi anche numerosi si ritrovano in piazza e nei dintorni (spesso non mancano baci e abbracci per salutarsi), si siedono al bar o mangiano un gelato ma, finito di bere o mangiare, la mascherina rimane molto spesso lì dov'era: sotto il mento o allacciata al braccio.

Altro posto animato (ad alto rischio assembramento) è piazza della Pace: seduti sul prato molti i gruppi di giovani e anche qualche famiglia. Si chiacchiera, si ascolta musica. Qualcuno, addirittura, improvvisa un picnic.

C'è parecchia gente, inevitabile che i gruppi siano abbastanza vicini uno all’altro vista la densità umana su quel prato: la maggior parte è senza mascherina.

Nella passeggiata by night con sosta d'obbligo in piazza Duomo chi fa quattro passi per i fatti suoi la mascherina potrebbe anche tenerla in tasca o sotto il mento. In questo caso, però, bisognerebbe alzarla se qualcuno (un amico, un conoscente che si ferma a salutare) si avvicina un po' troppo. Ad esempio chi passeggia con il fedele amico a quattro zampe al guinzaglio e si intrattiene con altri proprietari di cani incontrati on the road. Su la mascherina? Dando un'occhiata ai comportamenti generali, l'impressione è che in parecchi ignorino o dimentichino anche questa precauzione.

 

Insomma, in questo periodo la voglia di condividere e di sentirsi finalmente liberi ha preso un po’ il sopravvento. Imparare a cambiare abitudini a «suon di decreto» non sarà semplicissimo, ma necessario in una fase delicata come quella che stiamo vivendo. Anche una tranquilla passeggiata in un posto affollato, senza protezioni, può diventare pericolosa. C'è da augurarsi che sempre più persone - e soprattutto i ragazzi - recepiscano il messaggio, senza bisogno del solito spauracchio (leggi: multe).

 

ANNA PINAZZI Le mascherine sono obbligatorie anche all'aperto dopo le 18, nei posti dove non si può garantire la distanza di un metro. Come ha preso la novità (in vigore da lunedì scorso) il popolo dell'aperitivo? Si sono adeguati - a malincuore -...

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