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IL CASO

Traversetolo, polemica per la caccia al cinghiale

26 agosto 2020, 05:05

Traversetolo, polemica per la caccia al cinghiale

TRAVERSETOLO «Il 20 agosto, in un periodo di intenso afflusso di visitatori, e ancora nel pieno dell’attività riproduttiva di molte delle specie presenti, è stato consentito lo svolgimento di una battuta di caccia al cinghiale a Cronovilla».

A raccontare l’episodio è il presidente di Wwf Parma Rolando Cervi, associazione che gestisce l’area, Sito di importanza comunitaria (Sic) del comune di Traversetolo.

Secondo Cervi «a parte il gravissimo rischio a cui sono stati esposti fotografi, birdwatchers ed escursionisti, si è trattato dell’ennesimo assalto del mondo venatorio a questo scampolo di natura. Il pretesto addotto è sempre il solito - dice Cevi - : i danni arrecati dalla fauna alle colture della zona circostante. Una scelta drastica come gli abbattimenti dovrebbe però essere l’extrema ratio e non la prima e unica scelta».

Consapevole della necessità tutelare l’attività agricola e del fatto che il cinghiale sia una specie che, in caso di popolazioni troppo numerose, possa creare danni importanti anche agli ecosistemi nei quali vive, a parere di Cervi «è ormai venuto il momento di aprire una discussione, che sia onesta e senza opportunismi, su come tutelare i delicati meccanismi naturali mantenendo un equilibrio con tutte le altre attività e interessi presenti». «Come sempre diamo tutta la nostra disponibilità a collaborare, ma vorremmo una corrispondenza di intenti sul modus operandi che non parta solo dal presupposto che nell’area non si possa sparare – commenta il presidente di Atc Pr4 Alberto Pazzoni -. I cinghiali fanno danni ingenti e sono pericolosi in una zona vicina alle strade provinciali. Il nostro obiettivo primario è quello di tutelare l’agricoltura, gli imprenditori agricoli e l’ambiente in modo pragmatico. Siamo in grado di attuare i piani di controllo in tempi rapidi, in collaborazione con la Polizia Provinciale, intervenendo con le squadre preposte nel giro di pochi giorni. Già in passato in quella zona abbiamo avuto ostacoli nell’attuazione dei piani di controllo perché ritenuti non risolutivi».

Secondo il presidente l’area è diventato il rifugio dei cinghiali.

«Di notte poi si muovono e creano danni, che come Atc dobbiamo poi risarcire alle aziende. Due mesi fa avevamo proposto di installare un mandriolo, fissato a terra, per la cattura dei cinghiali, ma ci hanno fermato perché in quel periodo avremmo disturbato il procreare di istrici e tassi. Gli interventi sono indispensabili – conclude -, così come previsto nel piano faunistico venatorio regionale». Interpellato, il sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto preferisce non intervenire nella vicenda. m. c. p.

TRAVERSETOLO «Il 20 agosto, in un periodo di intenso afflusso di visitatori, e ancora nel pieno dell’attività riproduttiva di molte delle specie presenti, è stato consentito lo svolgimento di una battuta di caccia al cinghiale a Cronovilla». A...

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