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Musica

Tony Hadley incanta a Salsomaggiore

di Cristina Pelagatti -

31 agosto 2020, 05:02

Tony Hadley incanta a Salsomaggiore

SALSOMAGGIORE TERME L’ha detto e ripetuto più volte: «non tornerò mai più con gli Spandau Ballet», ebbene, Tony Hadley ha dimostrato ampiamente negli anni di poter fare a meno del gruppo con cui ha dato vita al New Romantic, e l’ha dimostrato una volta in più sabato sera, a Salsomaggiore Terme, dove è stato protagonista di un concerto, sold out appena avviate le prevendite, che ha acclarato a tutti che Tony Hadley «balla da solo» e lo fa dannatamente bene.

Il tempo da lupi del pomeriggio ha fatto temere un annullamento dell’evento, ma ai musicisti la pioggia non ha mai fatto molta paura, figuriamoci se avrebbe potuto fermare un navigato frontman che solca i palchi da 40 anni, abituato alle bizze del tempo inglese e che, da sei mesi, non suonava live di fronte a un pubblico. Così, verso le 21.15, Tony Hadley si è presentato agli spettatori dell’arena parco Mazzini in forma smagliante, sorridente, abito nero e camicia bianca, elegantissimo con in una mano il suo telefonino per riprendere l’entusiasmo dei fan e nell’altra un calice di Jack Daniel’s, da cui ha attinto per tutta la performance, ringraziando tutti per la possibilità di cantare nuovamente, nel primo show dopo sei mesi e minacciando il cielo con uno stentoreo «non osare piovere» per poi dare il via alla musica con «Take back everything», dal suo album solista del 2018 «Talking to the moon».

Già dall’attacco è stato chiaro, a chi pensasse di trovarsi di fronte un star degli anni ‘80 in vena di fare un concerto amarcord dei bei tempi che furono, di quanto si sbagliasse. La setlist ha concesso molto spazio alle hit dell’era Spandau Ballet, ma anche a pezzi della carriera solista di Hadley e ad interpretazioni di successi di altri artisti in cui il cantante inglese ha dato sfoggio di una voce ancora più intensa che in gioventù e di una padronanza del palco da far invidia alle più acclamate popstar della nuova generazione.

Ad accompagnare Tony Hadley una band in formazione ridotta con Sean Barry alle tastiere, Nick Kendall alla chitarra e Lili gonzalez a percussioni e cori, per un set acustico di grande impatto emotivo.

Il pubblico era composito per genere ed età. I fan degli Spandau Ballet della prima ora, molti presenti con i figli, divenuti fan a loro volta, hanno avuto pane per i loro denti: Tony Hadley ha cantato Only When You Leave, Highly Strug, Round and Round e I’ll Fly for you da Parade del 1984, True, (interpretata come un perfetto crooner) e Lifeline da True del 1983 e Through the Barricades dall’omonimo album dell’85, in una bellissima versione «alla Joe Cocker» in duetto con la percussionista Lili Gonzales. C’è stato spazio per parlare dei progetti futuri, presentando il nuovo singolo «Obvious» che farà parte del nuovo album solista, in attesa di essere ultimato non appena sarà nuovamente permesso di ritrovarsi tutti in studio a lavorare.

Le sorprese maggiori della serata sono state le «cover»: Hadley ha dato anima e voce a «The boys of summer» degli Eagles, «Crazy Little Thing Called Love» dei Queen omaggiando l’amato Freddy Mercury, con movenze alla Elvis e facendo ballare tutto il pubblico e ad una versione di «Let’s Stick together» che nemmeno Bryan Ferry aveva saputo rendere, al contempo, così «piena» e «stilosa».

Il finale, ovviamente, è stato con la celeberrima Gold, voce e congas, per un arrivederci memorabile al suo pubblico con un brindisi col Jack Daniel’s ed un augurio di poter tornare presto ad una normalità che permetta di suonare di nuovo spesso dal vivo.

Il concerto di Tony Hadley all’Arena Estiva Parco Mazzini della cittadina termale rientra nel cartellone degli spettacoli della stagione 2020/21 del Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme.