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NATURA

Bedonia, il Sentiero dei celti e dei liguri

di Monica Rossi -

01 settembre 2020, 05:01

Bedonia, il Sentiero dei celti e dei liguri

BEDONIA Idea vacanza per settembre: super camminata da Milano al Golfo del Tigullio, percorrendo il Sentiero dei Celti e dei Liguri. Possibile? Sì. L’idea nasce dall’intuizione di tre guide escursionistiche che hanno studiato un itinerario capace di coniugare storia, natura e sport in un’ottica di promozione per il nostro Appennino. Ma andiamo con ordine: punto di partenza, piazza del Duomo, all’ombra della Madonnina; poi, seguendo i Navigli, si va verso Pavia e l’Oltrepò pavese; da qui, incontrate le mitiche Via Francigena e Via degli Abati, si va verso la Val Trebbia piacentina, la Val d’Aveto genovese e la vetta del Monte Penna, la cima che «tiene per mano» due regioni (Emilia Romagna e Liguria) e tre province (Parma, Genova e Piacenza). Costeggiando il crinale da cui si ammirano Valtaro e Valceno, rotta verso l’Appennino ligure per scendere infine verso Sestri Levante e l’azzurro del mare ligure.

«In tutto, sono 210 chilometri e si fanno in dieci giorni - spiega Emanuele Mazzadi che, con Giacomo Agnetti e Fabrizio Zaretti, come lui guide ambientali escursionistiche Aigae, ha messo a punto il percorso dopo due anni di ricerche storiche e dopo aver testato, ad agosto 2019, il sentiero -. La nostra idea era quella di proporre un itinerario che partisse dalla più grande città produttiva d’Italia, antica capitale dei Celti, e arrivasse al mare percorrendo le vie dei Liguri toccando la cima del Penna, il cui nome sembra derivare dal dio Pen, venerato quale nume delle vette».

In calendario dal 4 al 13 settembre, l’idea sta già spopolando. «Il percorso non è particolarmente impegnativo, tuttavia chi non se la sente può decidere di fare solo alcune tappe a scelta. La proposta sta piacendo anche perché offre quello cui tutti oggi stiamo guardando con interesse: una vacanza sana e all’aria aperta con il plus del distanziamento sociale ottimale».

Quanto costa e, soprattutto, dove si dorme? «Si pagano solo i costi vivi, cioè vitto e alloggio. Si dormirà nei rifugi, ostelli e B&B. Chi lo desidera, può portarsi la propria tenda, risparmiando così la spesa dell’alloggio». Il progetto, supportato dal «Consorzio Alte Valli» che ha anche finanziato la registrazione del marchio, oltre ad aprire una nuova via per gli amanti delle escursioni, punta a promuovere l’alta Val Taro e Val Ceno. «Cerchiamo anche, con questo primo lancio, sponsor. Ci appelliamo dunque a Enti Parchi, amministrazioni o aziende, come ad esempio marchi di abbigliamento sportivo: aiutateci a ottimizzare il nuovo sentiero».

 

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