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SETTEMBRE GASTRONOMICO

Dal palato al cuore: è iniziato il settembre gastronomico

02 settembre 2020, 05:01

Dal palato al cuore: è iniziato il settembre gastronomico

SANDRO PIOVANI

Il «Settembre Gastronomico» è iniziato con una cena di qualità, ma soprattutto una «bella» cena. Dove la voglia di ripartire della ristorazione ha sposato due città, dove i prodotti della nostra filiera sono stati protagonisti nel piatto, dove gli chef hanno ritrovato il sorriso dei bei tempi. Ognuno, a modo suo, attore di una serata dove soprattutto hanno vinto la solidarietà e la serenità.

 

Negli occhi e nel cuore resta il minuto di silenzio chiesto alla sala da Cesare Azzali, in qualità di amministratore unico di Parma Alimentare. «Rappresentiamo l’economia agroalimentare del territorio, ma stasera siamo qui anche per il legame con Bergamo - ha spiegato il professor Azzali -. Un minuto di silenzio ve lo chiedo con il cuore». Basta ricordare come la nostra città abbia appoggiato la mensa dell’ospedale da campo gestito proprio da Enrico «Chicco» Cerea, chef della serata. «Commosso, con i lacrimoni - ha spiegato lo chef -, da tanto non vedevo una serata così». Una serata aperta dal benvenuto del sindaco Federico Pizzarotti: «Questa occasione significa ripartenza, per Parma città della gastronomia, ma anche per l’imminente riapertura di Parma città della cultura». Mentre l’assessore Cristiano Casa ha sottolineato l’importanza «della filiera, del far sistema in questa manifestazione che ha tanti attori. Purtroppo non abbiamo potuto fare, per ovvi motivi, la cena dei mille, speriamo di poterla fare l’anno prossimo». Emozionato anche Andrea Nizzi, presidente di Parma Quality Restaurants: «Tutti noi non vedevamo l’ora di ripartire e questa serata rappresenta una tappa importante».

Si può partire dunque, in una serata lunga e fresca. L’ideale per tornare a tavola. «Parma incontra Bergamo», era il filo conduttore di una cena che ha portato nello splendido giardino francese della Reggia di Colorno (e chi voleva, poteva anche visitarla): nel nome delle disposizioni sanitarie solo 150 posti, venduti in un batter d’occhio. Nulla lasciato al caso: si entra dopo essere passati davanti al termoscanner, serve la mascherina, si sanificano le mani. Fa un po’ impressione portarsi la mascherina sul naso e contemporaneamente guardare in alto, al cielo che sino a ventiquattrore prima aveva scaricato acqua e ancora acqua. Magicamente c’è il sole, il giardino della Reggia di Colorno è più che agibile. Ampie tavolate, tutti seduti quando inizia un prologo emozionante, lo spettacolo curato dal Teatro Regio di Parma - Verdi Off. Improvvisamente si capisce perché Maria Luigia avesse scelto la Reggia di Colorno come residenza estiva.

 

Intanto, in cucina, ci sono gli chef di Parma Quality Restaurants, c’è Chicco Cerea (chef tristellato di «Da Vittorio» a Bergamo), ci sono gli chef di Alma e i sommelier di Parma pronti al servizio: sono l’avamposto di un movimento più ampio, quel «far sistema» che in questa manifestazione coinvolge enti, aziende e imprenditori privati, ristoratori e non solo. Una serata all’insegna del gusto ma soprattutto della solidarietà: vengono raccolti fondi a favore di Forum Solidarietà, fondi che serviranno a sostenere la spesa solidale destinata alle 1.300 famiglie della nostra città in difficoltà economiche.

Il Settembre Gastronomico può iniziare. Il sole si spegne, la serata rinfresca. Ci sono i sorrisi «distanti» ma sinceri.

Una cena che non dovrebbe finire mai, questo si pensa uscendo dalla Reggia. Nei palati i gusti parmigiani e non solo dei piatti assaggiati ma nel cuore qualcosa di più, tra solidarietà e voglia di ripartire di un comparto, quello del food, che a Parma fa parte della storia di ognuno. Non c’è altro da aggiungere, il Settembre Gastronomico parmigiano è partito nel migliore dei modi. Dal minuto di silenzio alla pesca melba, potrà sembrare strano ma c’era un legame forte. Tra commozione e sorrisi, come è stato l’ultimo periodo.

 

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