Sei in Gweb+

CONCORSO

Daniele, il giovane poeta salsese che vince i concorsi e vuol fare l'astrofisico

02 settembre 2020, 05:03

Daniele, il giovane poeta salsese che vince i concorsi e vuol fare l'astrofisico

MANRICO LAMUR

 

Con una poesia intitolata «Troverai l’universo», scritta nel bel mezzo del lockdown e dedicata alla sua fidanzata, il salsese Daniele Peracchi ha vinto la 25ª edizione del concorso «Premio Roddi» nella sezione «Alba Beccaria» per le superiori.

Parlando con Daniele, 19 anni, appassionato certo di letteratura, ma anche di fisica – tanto da essersi appena iscritto alla facoltà di Fisica dell’Università Bicocca di Milano – diplomatosi a luglio con il massimo dei voti dopo aver frequentato il liceo scientifico «Paciolo – D’Annunzio» di Fidenza, si capisce subito di avere a che fare con un ragazzo assai maturo, di animo profondo e sensibilità alle stelle. Tra l'altro, nonostante i 19 anni, Daniele ha già scritto una raccolta di poesie intitolata «Parole, germogli e scintille» edita da Aletti.

Come sei venuto a conoscenza del concorso?

«Grazie alla mia professoressa di italiano, Giordana Giordani, che in passato aveva avuto un alunno partecipante al concorso. Mi aveva invitato ad iscrivermi anche due anni fa. Nel 2019 ho deciso di partecipare e sono arrivato al secondo posto. Quest’anno ho riprovato e sono riuscito a vincere, piazzandomi al primo posto nazionale».

Quando e come è nata «Troverai l’universo»? Quali argomenti sono trattati?

«Nel periodo di quarantena, quando sei obbligato a rimanere chiuso in casa, non potendo fare altro, ti rendi conto di quanto possano mancare le cose di tutti i giorni e di come sia importante alzare gli occhi al cielo per vedere tutta la bellezza della natura che ci circonda. Per questo motivo ho preso carta e penna scrivendo questa poesia e dedicandola a chi mi è mancato di più, ovvero a Martina, la mia fidanzata. Così il 4 maggio, una volta terminato il lockdown, le ho consegnato la poesia e quando l’ha letta si è commossa».

Come è nata la passione per la poesia?

«Ho sempre amato leggere, sin da piccolo, ma soltanto in terza superiore ho cominciato a scrivere le prime poesie prendendo spunto dai poeti del Novecento. La passione però parte da più lontano, da Petrarca fino ad arrivare a Leopardi: proprio partendo da quest’ultimo, e più precisamente dalla sua lirica più famosa dei Canti, L’infinito, ho trattato il mio orale all’esame di maturità».

Come si conciliano due materie apparentemente così differenti come la letteratura e la fisica?

«Mi sono sempre piaciute entrambe e per me rappresentano un modo di leggere il mondo e di approcciarsi alla realtà: la prima attraverso le parole, la seconda attraverso le formule. Vorrei inoltre intraprendere astrofisica al corso di laurea magistrale».

Come hai trascorso la tua quarantena?

«Direi che l’ho passata in modo positivo stando accanto ai miei genitori e a mio fratello Francesco. Ho studiato per la maturità e scritto altre poesie. Oltre alla mente, inoltre, ho tenuto allenato anche il corpo in quanto mio fratello, che studia alla facoltà di Medicina, essendo appassionato di discipline sportive come il crossfit, ha acquistato alcuni attrezzi da palestra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

MANRICO LAMUR Con una poesia intitolata «Troverai l’universo», scritta nel bel mezzo del lockdown e dedicata alla sua fidanzata, il salsese Daniele Peracchi ha vinto la 25ª edizione del concorso «Premio Roddi» nella sezione «Alba Beccaria» per le...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal