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FESTA

Traversetolo: 100 anni la moglie, 103 il marito

di Maria Chiara Pezzani -

04 settembre 2020, 05:08

Traversetolo: 100 anni la moglie, 103 il marito

TRAVERSETOLO - Una lunghissima storia d’amore che ha per protagonisti una coppia di Mamiano.

Nei giorni scorsi Gisella Lisoni, meglio conosciuta come Antonia, ha spento 100 candeline, circondata e festeggiata dai suoi figli. Accanto a lei il compagno di una vita, il marito Antonio Viaro. 100 anni sono un traguardo normalmente eccezionale ma non nella famiglia di Ninetta, come affettuosamente la chiamano i figli e i nipoti. Il marito infatti lo scorso febbraio di anni ne ha compiuti 103.

Una coppia che insieme conta due secoli di vita. La loro storia d’amore inizia ufficialmente il giorno del matrimonio celebrato nel lontano 12 giugno 1947. Lunghi anni, 73, quasi difficili da immaginare, da pronunciare tanta è la straordinarietà del traguardo che rappresentano e che raccontano di un’unione impossibile da scalfire, di una vita trascorsa insieme e dal cui amore sono nati sei figli, e poi sette nipoti e due pronipoti.

Antonia nasce a Mamiano il 29 agosto 1920 in una famiglia dedita all’agricoltura nei primi anni dopo la conclusione della Grande Guerra.

Cresce e trascorre la sua gioventù all’ombra della parrocchia, quella che allora era l’unico punto di aggregazione del paese, ed era una fervente iscritta all’Azione cattolica insieme alle amiche. Una fede che l’ha accompagnata per tutta la sua vita.

Poi una nuova guerra irrompe nella vita di questa tranquilla e semplice comunità e si porta via l’unico fratello di Antonia, Filippo, poco più che ventenne. Sempre durante gli anni del conflitto conosce però il futuro marito Antonio, giovane soldato veneziano che tra i vari spostamenti, seguiti alla chiamata alle armi, aveva fatto tappa a Mamiano. I due giovani si innamorano, ma la guerra non è finita e Antonio viene nuovamente trasferito, questa volta in Africa.

La sua nave viene affondata e lui si salva grazie all’esperienza frutto delle sue origine marittime, riuscendo a raggiungere un relitto.

Catturato dagli inglesi, l’uomo rimarrà prigioniero ad El Alamein fino al termine del conflitto. La fine della guerra significa per l’uomo potersi ricongiungere finalmente ad Antonia e coronare con il matrimonio il loro amore. La centenaria ha dedicato la propria vita alla cura dell’impegnativa e numerosa famiglia, alla crescita dei figli che ha educato alla reciprocità e solidarietà.

E oggi la fatica di quegli anni vissuti così intensamente si fa sentire, ma la sua presenza è ancora in grado di riunire tutti quanti nelle occasioni e nelle ricorrenze importanti, circondata dall’affetto dei suoi nipoti e pronipoti.

La festa, molto semplice data anche la delicata situazione ma non per questo meno sentita, ha visto anche la celebrazione della messa, a lei sempre cara, nell’abitazione di Mamiano, celebrata da don Enzo Zardi, parroco del paese.