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LA TRAGEDIA DI NOCETO

Matteo, il ragazzo che amava guidare il trattore

di Michele Deroma -

06 settembre 2020, 05:08

Matteo, il ragazzo che amava guidare il trattore

L’ultima istantanea è di venerdì pomeriggio: papà Andrea porta a casa un nuovo trattore e lo mostra al figlio, che entusiasta si complimenta con il padre per l’acquisto azzeccato.

«Quel trattore gli piaceva», racconta Damiano, cugino di Matteo Marusi: nessuno poteva immaginare che quello sarebbe stato l’ultimo sorriso condiviso dal 22enne nocetano insieme ai propri familiari, prima della serata trascorsa con la fidanzata e conclusa dal tragico schianto a La Rampa, a poche centinaia di metri dall’abitazione dove Matteo viveva.

Marusi era nato nel gennaio del ‘98: «Già dalla tenera età si dimostrò particolarmente appassionato dei modellini di trattori e macchine», ricorda proprio Damiano, che con il piccolo Matteo giocava con quelle mini-vetture: a quei tempi il cuginetto era ancora un bambino, ma già osservava con attenzione e curiosità il padre Andrea, impegnato nella propria azienda di contoterzismo.

E forse già allora sognava di diventare come lui: un giorno sarebbe diventato un trattorista. Salire lassù in cima a uno di quei giganti e mettersi alla guida.

Ce l’avrebbe fatta: quando era ancora uno studente, Matteo Marusi ogni giorno tornava a casa dalle lezioni alle scuole superiori - aveva frequentato prima l’istituto Solari e successivamente il Forma Futuro di Fidenza – pranzava velocemente e subito dopo andava ad aiutare il padre, impegnato nel duro lavoro nei campi.

Il contoterzismo gli piaceva e tuttora lavorava insieme a papà Andrea: per Matteo non si trattava soltanto di un lavoro, ma di una vera e propria passione, ben viva nel suo animo.

Ma c'era anche un altro amore che aveva messo salde radici nel cuore di questo ragazzo, s'era fatto strada negli anni dell'adolescenza: Matte adorava andare in moto.

Da ragazzino rimaneva incantato davanti alla Vespa del nonno, non vedeva l'ora di poter salire un giorno sul motorino del papà.

Sino a quando non è più stato solo un sogno: è arrivata la moto da cross, e appena poteva saliva in sella per raggiungere qualche pista del territorio insieme agli amici che condividevano la sua passione. A 22 anni c'era la voglia di divertirsi, ma anche tanto lavoro e sacrifici: tutto spazzato via tragicamente, l'altra notte. Dopo una tranquilla serata di fine estate, un gelato con la fidanzata. La notizia della scomparsa di Matteo Marusi si è sparsa velocemente ieri tra la gente di Noceto. Dolore, incredulità: troppo duro dire addio a un ragazzo di 22 anni. Tantissimi i messaggi di cordoglio pubblicati ieri sui social: tanti i suoi coetanei affranti per aver perso così - nel giro di un istante - un caro amico. Il cugino Damiano tratteggia ancora qualche pennellata: «Matteo era una brava persona, amava stare in compagnia. Un ragazzo solare, socievole e vivace, sia con noi familiari che con i suoi tanti amici». A tutti, Matteo mancherà tanto.

 

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