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Monopattini

Giro di vite su casco e passeggeri «proibiti»

08 settembre 2020, 05:08

Giro di vite su casco e passeggeri «proibiti»

Al terzo giorno dal loro avvento in città i monopattini continuano a essere al top del gradimento dei parmigiani. Ma allo stesso tempo continua a essere evidente il loro utilizzo senza il rispetto delle regole stabilite dal codice della strada.

Sabato sera le strade del centro città erano letteralmente «invase» da monopattini, su molti dei quali però, nonostante il divieto, c'erano due passeggeri. E nessuno dei guidatori, presumibilmente non tutti maggiorenni, portava il casco, come è invece chiaramente indicato dalle regole per chi non ha ancora compiuto i 18 anni.

IN ARRIVO LE MULTE

Ma in arrivo c'è il pugno duro chi trasgredisce alle norme. «Il monopattino - sottolinea Roberto Riva Cambrino, comandante della Polizia locale - è sicuramente un mezzo moderno ed ecologico che può contribuire a decongestionare il traffico cittadino. Ma è necessario che venga utilizzato rispettando le regole, che fortunatamente ci sono e sono chiare, visto che il legislatore le ha previste. In particolare, faremo molta attenzione all'obbligo di indossare il casco durante l'utilizzo per i minorenni. Si tratta di una regola utile per preservare la salute di chi li utilizza e che quindi va assolutamente osservata». Attenzione verrà dedicata anche al fatto che non si salga in due sul mezzo («è assolutamente vietato farlo») e al fatto che non si sfrecci sui marciapiedi tra i pedoni.

Dunque, dopo la «deregulation» quasi assoluta a cui si è assistito in questi primi tre giorni di presenza massiccia dei monopattini nelle strade di Parma, si preannuncia un giro di vite.

STESSE REGOLE DELLE BICI

Obbligo del casco per i minorenni a parte, vale la pena sottolineare che per i monopattini valgono sostanzialmente le stesse regole in vigore per le biciclette. Dunque, si devono usare le piste ciclabili dove presenti e si può circolare in strada solo dove non ci sono. Inoltre, è vietato viaggiare sui marciapiedi, mentre nelle isole ambientali i mezzi si disattivano automaticamente e il problema non si pone.

Per quanto riguarda il parcheggio selvaggio, a fine giornata sono le società noleggiatrici a farsi carico del recupero dei mezzi per riportarli nei punti di prelievo e a rispondere in caso di soste che intralciano il passaggio.

g.l.z.