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Anmic: «I monopattini? Non parcheggiateli sui marciapiedi». E intanto fioccano le multe

09 settembre 2020, 05:05

Anmic: «I monopattini? Non parcheggiateli sui marciapiedi». E intanto fioccano le multe

Continua il dibattito sui monopattini che il Comune ha messo a disposizione della cittadinanza. Un sistema di trasporto incentivato dal governo dopo l'emergenza Covid per alleggerire il trasporto pubblico e mettere a disposizione un mezzo di trasporto sicuro (quanto a rischi di contagio). Eppure sono tante le lamentele sulla scarsa disciplina dei monopattinisti.

Il comandante della Polizia Municipale Roberto Riva Cambrino ha spiegato di aver cominciato a comminare le prime multe ricordando l'obbligo di indossare il casco per i minorenni e il divieto di trasportare persone.

Oggi interviene la sezione di Parma dell'Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), puntando il dito contro la cattiva abitudine di abbandonare i monopattini sui marciapiedi.

«Ogni iniziativa volta a rendere la nostra mobilità sostenibile e la città più green ci vede favorevoli. Girando la città, a impressionarci non sono stati i molti monopattini, utilizzati più o meno regolarmente, ma le tantissime auto inquinanti che viaggiano con una sola persona a bordo, spesso al cellulare. Poco green e pericolosità a mille» premette Anmic nella sua lettera aperta.

«Detto questo, e accennato ai costi (che al di là delle varie possibilità di abbonamento, ci sembrano alti), sì è vero, se parcheggi il monopattino di traverso sul marciapiede noi non passiamo. E potete immaginare come ci rimaniamo... Ci arrabbiamo, come ci arrabbiamo per le tantissime auto lasciate sul marciapiede (e, senza permesso, nel parcheggio giallo riservato alle persone disabili), così come i tanti scooter e le innumerevoli biciclette. Ecco quindi che mai e poi mai potremmo dare la colpa ad un'amministrazione pubblica se ha introdotto la possibilità di utilizzare i monopattini; altrimenti, per onestà intellettuale, dovremmo chiedere di togliere dalle strade auto, bici e scooter» scrive l'associazione.

«Diversa la questione della raccolta differenziata con l'esposizione dei bidoni in strada: lì sì che, in alcune zone del centro, il problema esiste. E lì sì che non c'entrano i cittadini, che fanno quanto viene loro richiesto dal Comune. E lì sì che ci siamo battuti e continueremo a farlo - continua Anmic - L'unico vero problema, in tutti gli altri casi, monopattini compresi, è la maleducazione e l'inciviltà delle persone, che non si battono stando fermi e negando il futuro. Prima di ogni utilizzo viene spiegato molto bene sull'app come parcheggiare questi mezzi. Non rispettare queste indicazioni equivale a fare i 170 in autostrada, viaggiare senza cinture allacciate, parcheggiare dove non si può, passare col rosso, non fermarsi ai passaggi pedonali. Cosa facciamo? Colpa del Comune che consente ancora la circolazione delle auto?».

«In ogni caso, secondo noi siamo nell'ambito della paura di quanto è nuovo e sconosciuto (sono molteplici, anche di attualità, gli esempi). Il dibattito che ne è scaturito lo dimostra: è una svolta culturale e come tale si fa fatica ad accettarla. Siamo anche sicuri che, scemata la curiosità da esordio, gli episodi di utilizzi impropri diminuiranno sensibilmente perché rimarranno probabilmente solo gli utenti consapevoli».

«In definitiva: più controlli (li chiediamo da sempre), multe a chi va in due, a chi parcheggia male, a chi non rispetta il codice della strada - conclude Anmic - Noi non possiamo far altro che sostenere scelte ecologiche, perché le nostre carrozzine sono mezzi green per eccellenza. E se il monopattino prende piede, significa meno auto e meno moto in strada, una mobilità più dolce e l’obbligo di tenere meglio strade e piste ciclabili; noi, con le nostre carrozzine e i nostri triride vivremmo la città più volentieri e magari con più possibilità, quando dobbiamo usare l’auto, di trovare i nostri parcheggi liberi. Se poi ci fossero bagni pubblici adeguati e accessibili, tanto per parlare di un problema esistente, sarebbe meglio». r.c.