Sei in Gweb+

Coronavirus

Scuole, la mensa diventa un lusso

12 settembre 2020, 05:07

Scuole, la mensa diventa un lusso

LUCA MOLINARI

Mangiare in mensa? Un “lusso” per pochi. Almeno per quanto riguarda gli alunni degli istituti comprensivi cittadini. Parte delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono state infatti private degli spazi mensa per fare posto a nuove aule e poter garantire il distanziamento tra i banchi previsto dalle normative anti-Covid.

Gli istituti che non sono stati costretti a sacrificare la mensa potranno comunque utilizzarla in forma ridotta rispetto all’anno passato, per poter effettuare le necessarie igienizzazioni tra un turno e l’altro.

In ogni caso, il servizio mensa sarà garantito a tutti, anche se molti bimbi saranno costretti a consumare il pasto in classe, seduti al proprio banco.

«La prima sfida, non scontata, era quella di garantire a tutti il servizio mensa – spiega Ines Seletti, assessore alla Scuola –. Nella scuola primaria l’orario della mensa è considerato curricolare e quindi era fondamentale mantenerlo».

In molti casi sarà servito il pasto in classe, «nel massimo rispetto delle normative anti-Covid – precisa l’assessore -. La scelta di sacrificare le mense, in molti casi, è stata indispensabile per evitare di ricercare aule in spazi esterni ai plessi scolastici. La completa revisione degli spazi scolastici e i lavori effettuati durante i mesi estivi, ci hanno permesso di scongiurare questa seconda opzione».

«Nel caso dell’istituto comprensivo Albertelli - ha aggiunto - saranno trasformate in aule anche una parte della vicina biblioteca Pavese e una parte del centro giovani Federale, per consentire lo spostamento dei professori in tempi brevi».

All’istituto comprensivo Albertelli-Newton, così come al Puccini e in altre scuole, il servizio mensa non partirà sino a fine mese.

«Fino al 28 settembre – spiega Paola Piolanti, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Albertelli Newton - non siamo in grado di partire con il servizio mensa perché non abbiamo a disposizione tutto il personale necessario. Nelle prime due settimane le medie usciranno alle 12 e la primaria alle 12,30. Dopo il 28 i pasti saranno serviti in aula. Non sarà una passeggiata, ma non abbiamo alternative. Non dovrebbero essere previste monoporzioni, ma lo scodellamento dei pasti. Si tratta di una scelta ecologica, che riduce l’utilizzo di stoviglie usa e getta».

Dalla mensa dell’istituto sono state ricavate tre aule. Stessa sorte per la mensa dell’istituto Micheli, dove sono state ricavate due aule. «Abbiamo iniziato da subito il servizio mensa, anche se varia da scuola a scuola – sottolinea la dirigente scolastica Chiara Palù –; in via Milano è stato mantenuto il refettorio, allargando gli spazi per ridurre i turni. In via Micheli invece viene distribuito il pasto in classe».

All’istituto comprensivo Montebello la mensa è rimasta, ma si sono ridotti i turni. «Le operazioni di sanificazione non ci permettono di prevedere tre turni, come lo scorso anno – precisa la dirigente Alessandra Melley –. Parte delle classi, a turno, dovrà quindi consumare il pasto in aula. Ad esempio alla Don Milani, su venti classi, dieci mangeranno in mensa. Stesso discorso alla Bozzani, dove su otto classi, soltanto quattro possono andare in mensa».

Simile la situazione all’istituto comprensivo Parma Centro dove è rimasta la mensa, ma (a partire dal 21 settembre) potrà essere utilizzata soltanto da una parte degli alunni. «Utilizziamo la mensa e il corridoio - aggiunge il dirigente scolastico Pier Paolo Eramo – ma parte delle classi devono comunque consumare il pasto in aula».

 

LUCA MOLINARI Mangiare in mensa? Un “lusso” per pochi. Almeno per quanto riguarda gli alunni degli istituti comprensivi cittadini. Parte delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono state infatti private degli spazi mensa per fare posto a...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal