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IL CASO

Violenza sessuale a Salso, il centrodestra insorge: «È l'ora della tolleranza zero»

12 settembre 2020, 05:02

Violenza sessuale a Salso, il centrodestra insorge: «È l'ora della tolleranza zero»

Il grave episodio che ha portato Salsomaggiore alla ribalta delle cronache nazionali approda in Parlamento tramite un’interrogazione al Ministro dell’Interno dell’onorevole Tommaso Foti di Fratelli d’Italia.

«Se è vero che l’esecutore era già noto per reati di natura sessuale – afferma il deputato – è evidente che la rete sociale di attivazione di controlli, di prevenzione e rieducazione del minore non ha funzionato. Al di là delle questioni di carattere giuridico e processuale non vi possono essere tentennamenti di natura politica, essendo la tutela dei cittadini e la sicurezza degli stessi una priorità».

Foti chiede al ministro cosa intenda fare per il contrasto, il monitoraggio e la prevenzione di reati tanto efferati, come quello consumatosi a Salso,, quale sia lo status del minore e se già noto alle forze dell’ordine e se siano allo studio misure adeguate ad una situazione non altrimenti tollerabile che impongono al riguardo un intervento fermo e risolutivo, anche in materia minorile». Della stessa stregua il commento della referente territoriale, Gaetana Russo, «Non possiamo più consentire a Salso questo degrado sociale: pretendiamo sicurezza e giustizia da parte di tutte le autorità competenti». Servizi sociali invece sotto i riflettori della Lega tramite un’interrogazione in Regione, a firma dei consiglieri Fabio Rainieri ed Emiliano Occhi, ed una in consiglio comunale della capogruppo Giulia Chiussi. «Si tratta di un soggetto che sarebbe già noto alle forze dell’ordine e con procedimenti penali per reati di genere sessuale e contro il patrimonio che, essendo minore, sarebbe già dovuto essere preso in carico dai servizi sociali perché a forte rischio di marginalità sociale – affermano Rainieri e Occhi –. Alla giunta regionale abbiamo chiesto quali eventuali misure siano state adottate nei suoi confronti e della sua famiglia, o, nel caso opposto, per quali motivi non fosse già stato preso in carico».

«Quello che è accaduto non può essere superficialmente inquadrato come un evento eccezionale difficilmente ripetibile – aggiunge Giulia Chiussi –. Anche dal sindaco e dalla sua giunta ci aspettiamo delle riflessioni. Non si può negare che a Salso vi sia da anni un grande problema di sicurezza che l’amministrazione dovrebbe cominciare ad affrontare seriamente come chiediamo inutilmente da tempo».

Anche Paola Mecarelli, coordinatrice cittadina di Forza Italia, esprime la sua solidarietà alla signora vittima della brutale aggressione (così come ha fatto il senatore azzurro Enrico Aimi che si è anche detto pronto «a sostenere la vittima dal punto di vista legale nel processo a carico del suo violentatore» e ha chiesto «tolleranza zero contro l’immigrazione irregolare) esortando «il sindaco Fritelli ad effettuare più controlli attraverso la Polizia municipale per essere a conoscenza ed evidenziare le criticità sociali della sua città».

«Il tema della sicurezza non appartiene esclusivamente alla forze dell’ordine - ha aggiunto -che hanno svolto un eccellente lavoro e vanno ringraziate, ma sta anche nel sistema di prevenzione che un’amministrazione è chiamata a mettere in campo» conclude. M.L.