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Fidenza

Studenti chiusi fuori alla Zani, ed è subito polemica

16 settembre 2020, 05:02

Studenti chiusi fuori alla Zani, ed è subito polemica

Non c’è pace per la scuola media Zani. Dopo le polemiche sollevate dalla minoranza sui ritardi dei lavori che hanno costretto, nei primi giorni di scuola, otto classi terze alla didattica a distanza, in attesa della conclusione degli interventi, ieri mattina, centinaia di ragazzi sono rimasti chiusi fuori (pare non si trovassero le chiavi). Diversi genitori hanno inviato alla «Gazzetta» fotografie per documentare gli eccessivi assembramenti.

IL DIRIGENTE

Il dirigente scolastico Ferdinando Crespi ha espresso pubblicamente le scuse agli studenti e alle famiglie per l’episodio. Intanto ha assicurato che «per consentire un miglior afflusso degli studenti nelle rispettive aule, a partire da mercoledì (oggi, ndr), l’ingresso in istituto da via Gramsci e da via XX Settembre sarà consentito dalle 7.40 anziché dalle 7.50 con riferimento alle classi che entrano al primo turno. L’istituto si scusa con l’utenza per l’apertura ritardata del cancello di via XX Settembre, causata da un disguido organizzativo». Ovviamente anche questo episodio ha sollevato un polverone. In particolare Andrea Scarabelli, di Uniti per Fidenza, che ha un figlio che frequenta la Zani e che quindi ha vissuto in prima persona il disagio, è intervenuto.

L'INTERVENTO

«Abbiamo letto che a detta dell’attuale amministrazione - ha sottolineato Scarabelli - il primo giorno di scuola è filato via senza problemi e che la minoranza solleva solo vuote polemiche. A nostro avviso già non pare normale che la metà delle terze della scuola media cittadina abbia iniziato dal primo giorno le lezioni con la didattica a distanza. E il secondo giorno di scuola, per gli alunni della scuola media Zani, è cominciato male. Occorre precisare che la direzione didattica scolastica ha indicato l’uso contemporaneo dei due ingressi su strade diverse per evitare assembramenti, problema non risolto in quanto per questioni di sicurezza, sono stati poi mantenuti chiusi sino all’inizio delle lezioni. Centinaia di studenti accalcati davanti ai cancelli chiusi, chi, indossando la mascherina e chi, senza, in barba a ogni distanziamento. Ma ciò che è ancor più grave è che su via XX Settembre, visto l’esiguo spazio, i ragazzi erano pericolosamente in strada senza controllo se non per gli ultimi minuti in cui si è presentato un addetto». Scarabelli continua chiedendosi: «È colpa del sindaco? «Non direttamente ma visto che sbeffeggia sui social dicendo che la gente gli dà la colpa di tutto, gli ricordiamo che il primo cittadino è responsabile della sicurezza della città per cui doveva occuparsi del problema e gestire diversamente la situazione. Si potevano individuare addetti per controllare il traffico su tutti gli ingressi e far rispettare un minimo di distanziamento, con l’uso della mascherina e ricordandosi che siamo di fronte a 700 ragazzi, poco più che undicenni. Molto apprezzato l’intervento del dirigente scolastico che, scusandosi pubblicamente, ha assicurato che da oggi, l’apertura dei cancelli verrà anticipata di venti minuti, non nascondendosi con un “è andato tutto bene”. Stavolta non parlo da politico ma padre di un figlio che frequenta la Zani e che ha assistito a tutto personalmente».

LA RISPOSTA

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Andrea Massari. «Pietà l’è morta e anche la decenza non si sente tanto bene. Al consigliere Scarabelli non deve essere parso vero di vedere una fila di studenti, stamane, all’esterno della Zani in attesa di entrare a scuola. E così ha preso carta e penna per scrivere, in sostanza, “tutta colpa del sindaco”. Quando poi ha appreso dal dirigente scolastico che si era trattato solo di un disguido organizzativo interno alla scuola, Scarabelli è corso ai ripari ma era tardi. Se il consigliere si informasse, saprebbe che è la scuola a decidere modi e tempi dell’ingresso nei suoi locali e la scuola, lavorando con perizia, ha programmato gli ingressi in modo articolato per questi primi due giorni. E se stamane (ieri per chi legge, ndr) non ci fosse stato un piccolo inconveniente interno alla scuola medesima non sarebbe successo nulla».

LA CONCLUSIONE

La verità delle cose? A Scarabelli importa o no che le scuole siano iniziate bene, con una grande voglia delle famiglie, dei bimbi e degli studenti di dare il meglio per scacciare l’ombra del Covid? Perché Fidenza è così che la pensa: lavorare insieme per uscire da questo brutto incubo. Davvero, non riusciamo a capire cosa renda difficile a Scarabelli continuare una legittima battaglia contro l’amministrazione ma con il coraggio civico di dire che è una conquista enorme per Fidenza il fatto che siano stati investiti, nell’estate 2020, 800mila euro alla Zani per la sua sicurezza antisismica. O che sono stati investiti e spesi alla Zani ulteriori 1.2 milioni di euro in cantieri per la riqualificazione energetica, i nuovi infissi e altri interventi di miglioramento sismico. Riconoscere che Fidenza così migliora non significa far prendere voti all’amministrazione. Significa amare la propria città. Invece, nulla. Non sentirete niente di tutto questo dal consigliere. Colpire e insinuare il dubbio. Conta solo questo. Alla fine cosa resta? Ci tocca rilevare che abbiamo a che fare con gente che usa l’emergenza Covid come un supermarket della polemica, sperando di poterla usare come una clava».

r.c.

 

Non c’è pace per la scuola media Zani. Dopo le polemiche sollevate dalla minoranza sui ritardi dei lavori che hanno costretto, nei primi giorni di scuola, otto classi terze alla didattica a distanza, in attesa della conclusione degli interventi, ieri...

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