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INCONTRO

Cristina Parodi al Fidenza Village: «Mi do alla moda»

di Sabrina Badalotti -

23 settembre 2020, 05:04

Cristina Parodi al Fidenza Village: «Mi do alla moda»

Il Fidenza Village ha aperto le porte a Cristina Parodi e alla sua collezione di moda, realizzata assieme all’amica di vecchia data Daniela Palazzi.

Dopo un’importante carriera come giornalista e conduttrice televisiva, iniziata a cavallo degli anni ‘80 e ‘90, Cristina cambia vita e si dedica ad un mondo che da sempre la appassiona: la moda.

«Anche se a volte me lo dimentico – scherza - sono laureata in Storia dell’arte. Quindi l’arte è ed è sempre stata una mia passione così come la moda, soprattutto negli ultimi dieci anni. Quindi alla verde età dei 50 anni suonati, assieme alla mia amica e socia Daniela Palazzi, abbiamo deciso di cambiare vita e buttarci in questa impresa e credo che la cosa sia un buon messaggio anche per i nostri figli, perché bisogna sempre inseguire i propri sogni ed è bello cambiare e provare a fare altro».

È tempo di un arrivederci, quindi, con il mondo del giornalismo e della televisione ma non si tratta assolutamente di un addio: «La televisione, nel momento in cui ci sarà qualcosa che mi piacerebbe fare e qualche proposta che mi piace, sarò ben felice di tornare a farla. Diciamo che in questo momento però sono concentrata sulla moda».

La collezione, che era già stata anticipata a Milano durante la settimana della moda, è dedicata alle donne, affinché possano tornare ad una eleganza di qualità, indossando abiti belli ma confortevoli, adatti ad accompagnarle in tutti i momenti frenetici delle loro vite, con stile. Ogni capo Crida (nome della linea, acronimo delle due fondatrici Cristina e Daniela) è made in Italy ed ha ricevuto il nome di una città italiana: «L’idea dei nomi è stata presa la scorsa estate, quando ancora non ci trovavamo in questa situazione. Quando abbiamo creato il nostro progetto, trattandosi di abiti sostenibili e italiani, abbiamo pensato di utilizzare i nomi delle nostre città come omaggio all’Italia. Poi, invece, è diventato ancora più significativo con tutto quello che è accaduto. Ora è un messaggio di ripartenza ed un modo di utilizzare il made in Italy per cercare di risollevare l’economia, soprattutto nella moda dove è sempre stato ricercato».

Aspetto importante, ancor di più ora nella società post covid, è la “longevità” dei capi realizzati: «Altro concetto fondamentale per il nostro progetto è che non fosse una fast fashion, cioè una moda da consumare velocemente. Per noi gli abiti sono preziosi, rimangono nell’armadio per più stagioni. Questo concetto è stato trasmesso anche dal grande Giorgio Armani dopo il lockdown ma io e Daniela lo avevamo già in mente».

Previsto per la prossima collezione autunno-inverno non mancherà l’abito Parma, in omaggio alla capitale della cultura 2020: «Parma avrà sicuramente un abito Crida perché è una città che conosciamo e abbiamo nel cuore. Rappresenta tante cose per cui io l’associo sicuramente all’arte, alla lirica, al cibo buono, alle biciclette e ai sorrisi. La gente di Parma è molto empatica quindi secondo me quando faremo un abito Parma sarà sicuramente un abito allegro, che mette gioia di vivere».

Durante la permanenza di Cristina Parodi e Daniela Palazzi al Villaggio, da amanti dell’arte, non poteva mancare la visita al quadro esposto di Ligabue, «Leopardo sulla roccia».