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TRASPORTI

Prada (Tep): «Bus affollati? L'azienda rispetta le norme anti-Covid»

23 settembre 2020, 05:05

Prada (Tep): «Bus affollati? L'azienda rispetta le norme anti-Covid»

PIERLUIGI DALLAPINA

Non c'è pace sugli autobus e anche i mezzi in più messi in strada dall'azienda per garantire quel distanziamento sociale imposto dalle norme anti-Covid sembrano inutili: i viaggiatori continuano a lamentarsi e ad essere preoccupati per la loro salute.

«Siamo sommersi dalle lamentele. I cittadini ci accusano di non rispettare le leggi, ma non è assolutamente così», assicura, per l'ennesima volta, il presidente della Tep, Roberto Prada. «L'azienda si sta indebitando, ovviamente in modo controllato, per assicurare servizi straordinari, come le corse bis che però spesso viaggiano vuote, ma i nostri passeggeri continuano a considerare i mezzi troppo affollati», aggiunge, sintetizzando in una frase il motivo che lo ha spinto – insieme alla Provincia e a Smtp – a inviare una lettera a tutti i sindaci del territorio, «in quanto sono i primi a raccogliere le lamentele delle persone», per tranquillizzarli sul rispetto delle norme. L'informativa vuole anche chiarire una volta per tutte un concetto che lascerà insoddisfatti tutti quelli che speravano di viaggiare su mezzi quasi vuoti. «A livello nazionale non è mai stato detto ufficialmente che sui mezzi pubblici è stato abolito il distanziamento, ma se si permette di far viaggiare gli autobus sfruttando l'80% della loro capienza, in pratica si annulla quel distanziamento tanto invocato».

Per farsi capire, Prada cita subito un dato: «Gli standard prevedono che in un metro quadro possano stare otto persone. Questo vale in teoria, ma non nella pratica, perché con borse e zaini è impossibile far stare otto passeggeri in quello spazio. Quando ancora non si parlava di coronavirus, con Smtp abbiamo sottoscritto una carta dei servizi per impegnarci a non far viaggiare i mezzi con un riempimento superiore all'85% rispetto alla capienza indicata nella carta di omologazione. Eppure, già prima dell'arrivo del Covid i passeggeri ci accusavano di non rispettare la legge».

Che alcuni bus viaggino affollati, soprattutto quelli che trasportano gli studenti, è un dato di fatto, dimostrato anche da alcune fotografie pubblicate sulla «Gazzetta». Ma nonostante le foto, Prada assicura che tutte quelle persone gomito a gomito non avrebbero nemmeno sfiorato il limite dell'80% della capienza.

«Un bus sembra affollato già quando a bordo ci sono più di 20 persone. Figuriamoci, su un mezzo lungo 12 metri, se ci sono 50 o 60 viaggiatori. Ma anche in questo caso il limite di capienza non viene superato, in quanto la carta di omologazione conferma che si tratta di autobus che potrebbero trasportare una novantina di persone. Verrebbe percepita ressa anche abbassando la capienza al 70%», fa notare Prada. L'affollamento dei mezzi sarebbe quindi solo un problema di percezione e non un dato reale.

«Abbiamo messo a disposizione 60 mezzi in più per distribuire le persone», aggiunge, non nascondendo una certa impazienza riguardo l'entrata in servizio dei nuovi bus lunghi 18 metri. «Sono già pronti, ma devono essere immatricolati. Sono mesi che facciamo pressioni affinché gli enti preposti preparino la documentazione necessaria».

Ma tutti gli sforzi anti-Covid predisposti dalla Tep non sono a costo zero. «Ci costano 1,5 milioni di euro in più, anche se la popolazione continua a essere inviperita perché ritiene che non stiamo facendo abbastanza». Folla o meno, alla fine il presidente ricorda la regola d'oro contro il Covid: «È obbligatorio indossare una mascherina di protezione individuale, a copertura del naso e della bocca».

 

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