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Imu, il Comune «congela» l'aumento delle aliquote

25 settembre 2020, 05:05

Imu, il Comune «congela» l'aumento delle aliquote

PIERLUIGI DALLAPINA

 

Niente rincari. Il Comune «congela» l'Imu per il 2020 nonostante la possibilità offerta dallo Stato di aumentare l'aliquota massima dal 10,6 per mille all'11,4 per compensare le minori entrate legate alla soppressione della Tasi. Allo stesso tempo, nonostante il buco di oltre 30mila euro provocato dall'eliminazione del tributo per i servizi indivisibili, l'amministrazione ha deciso di confermare tutti quegli sconti sull'Imu previsti in passato, come la riduzione dell'aliquota per chi affitta con un contratto agevolato (tipo il canone concordato), a parenti di primo grado oppure a studenti universitari. «Non alziamo nessuna aliquota, perché non ci sembrava il momento opportuno per gravare i cittadini e le imprese con i rincari», commenta Marco Ferretti, assessore al Bilancio, durante la commissione Patrimonio convocata per approvare le nuove aliquote Imu (che restano invariate rispetto a quelle dell'anno scorso) e il regolamento per applicarle.

A dir la verità, lo Stato lascia poco margine di manovra ai Comuni, riservando loro la possibilità di aumentare dello 0,8 per mille l'aliquota massima di un'imposta che a Parma valeva 58 milioni di euro su un totale di 236 milioni di entrate correnti. «A causa dei negozi che chiudono e delle imprese che smettono l'attività - ricorda Ferretti - ogni anno perdiamo circa 500mila euro sull'Imu. Se nel 2014 incassavamo 58 milioni, ora siamo attorno ai 54».

Ciò nonostante, le aliquote restano congelate e gli sgravi confermati. «Non ci sembrava giusto aumentare le aliquote ad altri proprietari quando chi possiede dimore di lusso, ville o castelli può beneficiare dello sconto legato all'abolizione della Tasi». Uno sconto che alle casse comunali provoca un buco pari a 30.314 euro e che lo Stato riserva solo ai proprietari degli immobili di pregio, dato che gli altri che pagavano la Tasi (fabbricati rurali ad uso strumentale e i costruttori che sono in attesa di vendere gli immobili) vedranno sparire il tributo per i servizi indivisibili, ma il suo stesso importo se lo ritroveranno in quella che la legge di Stabilità 2020 chiama «nuova Imu». In questo modo il Comune non perderà i 186.171 euro in arrivo dai fabbricati rurali e i 157.769 euro che devono pagare gli immobili in attesa di essere venduti. Ferretti ha poi ricordato che la legge ha previsto l'azzeramento della seconda rata dell'Imu (in scadenza a dicembre) per teatri, cinema e discoteche, oltre che per gli immobili turistici (hotel, b&b, ostelli). A questa tipologia di immobili era già stata annullato il pagamento della prima rata.

Gli anziani e disabili che risultano residenti in via permanente nelle strutture di cura non pagheranno l'Imu sulla loro abitazione, a patto che questa non venga affittata.

A margine della commissione Ferretti ha poi ricordato che la lotta all'evasione inizia a dare i suoi frutti: «Entro ottobre arriveranno le cartelle a chi non ha pagato l'Imu nel 2015, mente entro gennaio verranno recuperate le somme evase dal 2016 al 2018. Per mettersi in regola esiste il ravvedimento operoso».

In coda alla commissione, il vicesindaco Marco Bosi ha annunciato che nel prato di fianco alla scuola di Corcagnano - area ceduta gratuitamente al Comune dai privati - verrà realizzato un parcheggio. «Lo aspettavamo da tempo», commenta Cristian Salzano (Effetto Parma).

 

PIERLUIGI DALLAPINA Niente rincari. Il Comune «congela» l'Imu per il 2020 nonostante la possibilità offerta dallo Stato di aumentare l'aliquota massima dal 10,6 per mille all'11,4 per compensare le minori entrate legate alla soppressione della Tasi....

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