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Covid a scuola

Tamponi su 80 tra studenti e prof di Salso. Oggi manifestazione a Barriera Bixio

24 settembre 2020, 05:04

Tamponi su 80 tra studenti e prof di Salso. Oggi manifestazione a Barriera Bixio

MARA VAROLI

Si conosceranno oggi gli esiti sui tamponi eseguiti dal personale dell'Ausl su circa 80 persone tra studenti e professori dell'istituto Alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore, dopo che due alunni sono risultati positivi. Dopodiché si deciderà per il proseguimento della quarantena e per l'eventuale rientro a scuola. Dal 26 agosto al 24 settembre sono stati 5.898 i test rapidi sierologici al personale scolastico eseguiti in tutta la provincia dalle équipe infermieristiche dedicate dell’Azienda Usl, con anche la collaborazione dei medici di medicina generale. L’8% circa del totale dei test sierologici è risultato positivo (498): gli interessati si sono quindi sottoposti al successivo tampone e in soli 8 casi si è registrata una positività al Coronavirus. «La situazione è sotto controllo - sottolinea il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Maurizio Bocedi -. Le scuole sono attentissime e devono rispettare i protocolli: tutte le procedure da adottare sono ben note. Se nel mondo si contano ancora così tanti casi di positività da covid, la scuola non può essere esclusa da questa realtà».

L'AUSL

In ognuno dei quattro distretti sanitari della provincia l’Azienda Usl ha istituito delle unità di intervento formate da un medico igienista del Servizio di igiene pubblica, un tecnico della prevenzione e dal coordinatore della Pediatria comunità, per intervenire a seconda delle necessità o delle particolari casistiche comunicate dal referente covid-19 nominato da ogni istituto scolastico al proprio interno. Il Tavolo tecnico ha attivato per ogni scuola una canale informativo dedicato con il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ausl, che consiste in una linea telefonica e in un’email a disposizione esclusiva per i referenti scolastici covid-19.

DUE TAMPONI

In caso di esito positivo, il Dipartimento di sanità pubblica avviserà il referente scolastico covid-19 e l’alunno rimarrà a casa fino alla scomparsa dei sintomi e all’esito negativo di due tamponi, eseguiti ad almeno 24 ore di distanza, seguendo le indicazioni del Dipartimento in merito alla riammissione in comunità. L’alunno rientrerà poi a scuola con attestato del Dipartimento di sanità pubblica di avvenuta guarigione. In caso di esito negativo, invece, il medico, una volta terminati i sintomi, produrrà un certificato di rientro.

LE SCUOLE

Proprio giovedì c'è stato un incontro in videoconferenza con 50 dirigenti delle scuole pubbliche e oltre 20 responsabili delle scuole paritarie per ogni ordine e grado: «Due ore di confronto con i tecnici del Dipartimento di sanità pubblica, che dal punto di vista medico e organizzativo hanno affrontato i rapporti con la scuola - spiega Aluisi Tosolini, presidente dell'Asapa, l'associazione di scuole autonome di Parma che raduna tutti i presidi degli istituti del territorio -. Se a Salsomaggiore è accaduto che due studenti sono risultati positivi, la Sanità si è subito attivata e si è messa in contatto con la scuola e con il covid manager per sapere che classi frequentavano i due studenti, chi c'era nell'aula e quali professori. E la popolazione scolastica coinvolta è stata messa a casa, per cui il protocollo regionale è stato seguito alla lettera: in seguito all'esito del tampone si deciderà il da farsi. Dall'incontro di giovedì con l'Ausl è emerso che il tracciatore in questi casi deve valutare il contatto stretto e il contatto occasionale: il contatto stretto riguarda i compagni di classe e gli insegnati presenti in aula, il contatto occasionale riguarda ad esempio che classi il professore coinvolto ha poi frequentato in un secondo tempo. Una differenza importante da considerare per il tracciatore, perché altrimenti in mezz'ora si dovrebbe chiudere una scuola».

LE MAPPE

Durante il confronto di giovedì, sono state analizzate le famose quattro mappe, i cosiddetti diagrammi di flusso: «Sono quelle che io chiamo le bibbiette e sono molto precise, per cui non si può sbagliare - conferma Tosolini -. Le criticità sono solo due: in queste bibbiette manca la procedura per chi rientra dall'estero, per esempio dalla Francia: soprattutto nel caso di famiglie straniere può capitare che un componente del nucleo faccia un viaggio nel Paese d'origine. Su questo non si dice nulla su come noi dobbiamo comportarci: l'unica soluzione è tenersi aggiornati. La seconda criticità riguarda il caso in cui uno studente sta a casa per una malattia diversa dal covid: la normativa regionale a riguardo non prevede l'obbligo della certificazione medica al rientro in classe, per cui bisogna fidarsi di quello che dice la famiglia e cioè che il ragazzo è rimasto a casa non per covid. Una fiducia che rientra nel patto educativo sottoscritto con le famiglie, in cui ci si impegna a non ingannare nessuno». Un inizio anno davvero impegnativo, che richiede sempre più una collaborazione stretta tra scuola e famiglie.

 

MARA VAROLI Si conosceranno oggi gli esiti sui tamponi eseguiti dal personale dell'Ausl su circa 80 persone tra studenti e professori dell'istituto Alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore, dopo che due alunni sono risultati positivi. Dopodiché si...

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