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Commercio

Chiusura anticipata dei bar, scoppia la polemica

26 settembre 2020, 05:08

Chiusura anticipata dei bar, scoppia la polemica

Il Comune annuncia l'intenzione di ampliare le restrizioni di orario imposte alcuni anni fa per i locali pubblici di via D'Azeglio e scoppia la polemica con Ascom e Confesercenti che contestano la scelta della Giunta.

LA DECISIONE DEL COMUNE

In pratica la Giunta ha deciso, annunciando in una commissione consigliare una delibera che sarà discussa nel consiglio comunale di lunedì, di ampliare le zone in cui verrà applicata la limitazione dell'orario di chiusura obbligatorio alle due nei weekend e all'una negli altri giorni della settimana. Oltre a molte strade del centro, la delibera include anche numerosi punti della periferia. Fra le strade che saranno sottoposte a vincoli più stringenti spiccano via Emilia Est e via Emilio Lepido fino a via passo del Lagastrello, viale Duca Alessandro, via Spezia, viale Mentana e, in centro, via Bixio e borgo del Gallo e via Copelli, borgo San Biagio, via Dante e via XX Marzo. Inoltre il nuovo regolamento prevede che la Giunta lo possa modificare in futuro senza dover più passare preventivamente dal consiglio comunale.

NO DALLE ASSOCIAZIONI

Con un comunicato dai toni molto duri, sottoscritto da Massimo Delle Donne e Ugo Bertolotti, presidente di Fiepet e Fipe, Confesercenti e Ascom contestano la scelta del Comune. «L'applicazione di una norma di questo impatto su un'area molto più estesa di quella originaria che di fatto coincide con l'intero centro storico e buona parte della periferia, andrà a colpire un contesto imprenditoriale dove sono crollati i consumi a causa della pandemia e porterà a ulteriori chiusure di molte aziende, aggravando una situazione già pesante, In questa fase dovremmo invece lavorare tutti per non chiudere nessuna attività». La nota chiede al Comune di posticipare ogni scelta di questo tipo a giugno 2021 dopo un confronto con le categorie.

CASA: «SCELTA DI EQUILIBRIO»

L'assessore al Commercio Cristiano Casa, da parte propria, sottolinea che «l'attuale regolamento è in vigore dal 2013 e ha bisogno di essere riequilibrato. Le nuove zone individuate nascono da segnalazioni dei cittadini cui hanno fatto seguito verbali di riscontro della polizia locale sui problemi che erano presenti. Noi siamo aperti al confronto e di certo tutto vogliamo tranne che penalizzare i locali pubblici rispettosi delle regole. Lo abbiamo dimostrato con le agevolazioni sulla Cosap e sui pagamenti della Tari. Però è necessario trovare un equilibrio fra le esigenze dei residenti e quelle dei locali. In ogni caso, l'apertura è possibile fino alle 2 e ritengo che non sia una penalizzazione così forte. Comunque siamo pronti al confronto, ma questo nuovo regolamento è una necessità che nasce da situazioni concrete e non da un'analisi virtuale fatta sulla carta».

g.l.z.