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ASSEMBLEA

L'Avis: «Bisogna donare più plasma». Appello ai giovani

28 settembre 2020, 05:05

L'Avis: «Bisogna donare più plasma». Appello ai giovani

VITTORIO ROTOLO

 

I dati sulla raccolta di sangue, evidenziati nel corso del 2019, lasciano ben sperare in ottica futura. Ma l’Avis provinciale ha pure altri motivi per sorridere, a cominciare dal diffuso senso di appartenenza fra i volontari, manifestatosi ancor più chiaramente nelle fasi dell’emergenza Covid-19, e dall’impegno dell’Area sanitaria, che vede nella professionalità delle équipe e nell’Unità di raccolta due punti di eccellenza, nell’ambito della struttura organizzativa.

Aspetti sottolineati in occasione dell’assemblea provinciale dell'Avis di Parma che, alla Rocca dei Rossi di San Secondo, ha chiamato a raccolta tutti i rappresentanti delle sezioni territoriali. Una parte in presenza, l’altra collegata via streaming, per garantire la massima sicurezza. L’appuntamento - che si svolge solitamente in primavera ed è slittato a settembre a causa della pandemia - diventa itinerante: ogni anno, coinvolgerà un diverso comune della provincia, fra quelli che sono sede di sezione.

PIÙ DONAZIONI IN CITTÀ

Nel 2019 le donazioni di sangue, nel Parmense, sono state complessivamente 24.462, con un incremento di 339 unità di sangue intero (+1,4 all’anno precedente). Buone in particolare le performance registrate dall’Avis comunale di Parma (proseguite anche in questo 2020), mentre un leggero calo ha riguardato la provincia. Chiusura con un segno negativo, per la raccolta di plasma (36 unità in meno) e di piastrine (48 unità in meno).

LA SFIDA DEL PLASMA

«Quella legata al dono del plasma è una sfida che deve vederci ancora più uniti - ha spiegato il presidente dell’Avis provinciale Parma, Roberto Pasini -. Si tratta infatti di una terapia indispensabile nella cura di molte patologie croniche, anche rare. Lo abbiamo riscoperto proprio durante l’emergenza Covid, dal momento che gli effetti della trasfusione di plasma dai pazienti guariti sono oggetto di studi che potrebbero rivelarsi utili, nella definizione di protocolli terapeutici risolutivi. È importante sensibilizzare i nostri donatori, su questo tema: Avis provinciale lo sta facendo con apposite campagne di comunicazione e la presenza di medici e volontari, in grado di fornire le informazioni necessarie riguardo la donazione di plasma».

ISCRITTI IN CALO

Nel 2019 il totale degli iscritti si attesta a quota 19.014: nel complesso, 111 in meno rispetto al 2018. «Ma rispetto al 2018 - fa notare Pasini - ci sono stati 86 nuovi donatori in più: l’auspicio è far sì che questi possano garantire un apporto costante e duraturo nel tempo. Abbiamo bisogno soprattutto dei giovani e del loro entusiasmo».

Nelle prossime settimane Avis provinciale lancerà l’app «Avis Lab», che migliorerà la comunicazione e l’organizzazione interna, oltre a consentire l’accesso digitale alle informazioni mediche del donatore. «Di fronte all’incertezza che si è palesata negli ultimi mesi, abbiamo risposto con il buonsenso e la determinazione, talvolta pure inventandoci soluzioni - ha concluso Pasini -. È su questi valori che dobbiamo far leva, per il futuro».

 

VITTORIO ROTOLO I dati sulla raccolta di sangue, evidenziati nel corso del 2019, lasciano ben sperare in ottica futura. Ma l’Avis provinciale ha pure altri motivi per sorridere, a cominciare dal diffuso senso di appartenenza fra i volontari,...

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