Sei in Gweb+

Sanità

Medici in pensione, tutti in coda per sceglierne un altro

di Chiara De Carli -

30 settembre 2020, 05:03

Medici in pensione, tutti in coda per sceglierne un altro

Dover lasciare il proprio medico di famiglia che va in pensione è un passaggio che può essere emotivamente «difficile», per chi aveva trovato una persona a cui affidare con fiducia la propria salute, ma anche complicato e causa di disagi per chi ha poca dimestichezza con le nuove tecnologie. Nonostante le tempistiche «comode», visto che l’invito da parte dell’Ausl ad effettuare la variazione della scelta del medico è stato recapitato agli assistiti con un anticipo di circa due settimane, in questi giorni sono state registrate lunghe code agli sportelli Cup e anche qualche lamentela. Tra queste ultime, le principali sono state dovute alla indisponibilità nell’elenco dei nominativi dei medici che prossimamente entreranno in servizio, per alcuni dei quali la convenzione «scatterà» solo il 1° ottobre.

«Nel corso di quest’anno – afferma Antonio Balestrino, direttore ff Distretto di Parma, AUSL di Parma – hanno cessato (o stanno cessando in questi giorni) la propria attività 12 medici di famiglia nel distretto di Parma. Non abbiamo rilevato situazioni di criticità particolari da parte di cittadini nella scelta di nuovi medici anche grazie a autocertificazione e fascicolo sanitario elettronico. Spiace, comunque, che ci sia qualche disagio per chi si reca agli sportelli unici-Cup per esercitare la scelta del nuovo medico. Disagio dovuto anche al momento che stiamo vivendo con regole che possono dilazionare i tempi». Le regole di accesso dovute all’emergenza sanitaria hanno costretto numerose persone, prevalentemente anziani, ad attendere il loro turno nel piazzale, preoccupati dell’eventualità di non poter avere assistenza in caso di ritardo nella scelta.

Ma tra le modalità di cambio del medico di famiglia non ci sono solo quella «tradizionale» allo sportello e quella «tecnologica» attraverso il fascicolo elettronico, che consente però solo il «cambio» e non la «scelta» e quindi può essere utilizzata solo entro la data di cessazione dell’attuale medico: insieme alla comunicazione della cessazione dell’attività è stato infatti spedito un modulo che può essere compilato a mano e inviato all’Ausl, insieme alla carta d’identità, tramite email anche se è già trascorsa la data di cessazione del proprio medico.

«Nell’immediato si riceve una e-mail automatica di conferma di avvenuta ricezione della richiesta; per pratiche come questa la normativa fissa il termine di 30 giorni ma, normalmente, nel Distretto di Parma sono evase entro i 7 giorni – spiegano dagli uffici dell’azienda sanitaria -. A conferma dell’assegnazione del medico, l’Ausl invia poi due e-mail: la prima con allegato l’attestato di iscrizione al nuovo medico, la seconda con la password per aprire l’allegato».

«Nessun cittadino è lasciato senza assistenza – garantisce l’Ausl -. Il ruolo del medico di medicina generale è fondamentale e imprescindibile. Nel caso in cui non si sia riusciti a garantire la continuità e ci siano urgenze prescrittive resta in funzione il servizio di Continuità assistenziale ».