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Barriera Garibaldi

Rissa a bastonate vicino al kebab: paura tra i residenti

30 settembre 2020, 05:07

Rissa a bastonate vicino al kebab: paura tra i residenti

LUCA PELAGATTI

 

Da una parte un gruppo di ragazzini, per la gran parte di colore, probabilmente in cerca del brivido di una serata raminga e sopra le righe, forti come si può essere forti a 20 anni quando si è in gruppo e, magari, si vuole fare colpo su quella più carina della compagnia.

Dall'altra i gestori di un kebab di via Garibaldi che si sono visti arrivare quel branco vociante e minaccioso e hanno pensato di risolvere la questione alzando la voce. Ma che ben presto hanno capito che la faccia dura non sarebbe bastata. E hanno chiesto rinforzi.

Gli abitanti della zona intorno a barriera Garibaldi sono abituati da tempo ad episodi spiacevoli di schiamazzi e parapiglia. Ma quella che è andata in scena sabato sera, secondo il racconto dei testimoni, è stata peggio che una zuffa nata da una birra di troppo e appesantita da parecchia maleducazione. Tanto che, secondo le parole dei residenti «è davvero una fortuna che nessuno si sia fatto male».

Ad accendere gli animi sarebbe stato, come detto, un gruppo di una dozzina di ragazzi che, intorno alle 22.15, si sono presentati in un locale etnico in fondo a via Garibaldi, quasi di fronte al magistrato per il Po, e hanno iniziato a pretendere del cibo.

Pretendere, abbiamo detto, non acquistare: perché secondo quanto riferito dai titolari quei giovani avrebbero chiesto il cibo senza poi pagarlo e anzi buttandolo a terra. Come per una sorta di sgarbo.

Inutile dire che i titolari hanno cercato di opporsi e dopo un primo attimo di tensione, hanno chiesto aiuto. E sul posto poco dopo è arrivata una pattuglia del 113.

Alla vista della Volante, come sempre accade, il gruppo è svanito e tutti hanno sperato che la serata nata con il piede sbagliato fosse destinata a concludersi in pace Ma non è andata così.

Probabilmente infatti i ragazzini, prima di scappare, hanno avuto il tempo di minacciare i gestori, di promettere di tornare a farsi giustizia. E i titolari hanno avuto paura. Solo così si spiega quanto riferito dai residenti che poco dopo hanno notato davanti al locale la presenza di parecchie persone. Che, immobili, sembravano attendere qualcosa.

«Ho visto quelle persone, evidentemente amiche del gestore, che ciondolavano intorno al locale. E mi è sembrato un comportamento strano, decisamente inusuale», racconta un abitante della strada. «Poco dopo, intorno alle 23.30 delle grida mi hanno fatto affacciare. E solo ho capito tutto». Ovvero che i ragazzini terribili di prima erano tornati per davvero ma che stavolta i titolari del locale potevano contare su dei rinforzi. Anche piuttosto decisi. «Quelle persone che ciondolavano sul marciapiede hanno tirato fuori dei bastoni che avevano nascosto intorno all'edicola all'angolo, sopra la fermata del bus e negli alberi lungo il marciapiede. E hanno iniziato a fronteggiare l'altro gruppo».

In casi come questi la confusione è tanta e non è facile capire chi stia attaccando e chi si difende. Tuttavia sembra certo che i ragazzini tornati alla carica per prima cosa abbiamo sollevato la saracinesca che era stata parzialmente abbassata. Poi hanno iniziato a lanciare oggetti contro la vetrina che ha riportato danni evidenti. Quindi qualcuno si sarebbe anche infilato all'interno rubando parte dell'incasso.

Tutto questo mentre gruppetti di persone si inseguivano gridando e si spintonavano e mentre addirittura alcuni, a bordo di auto, correvano avanti e indietro tra via Verdi, via Garibaldi e le stradine laterali per cercare di raggiungere i contendenti.

Alla fine, di nuovo, sono dovuti intervenire gli agenti delle volanti che nonostante il classico fuggi fuggi sono riusciti a raggiungere e bloccare alcuni dei più agitatati. Tra di loro una ragazzina minorenne, residente in provincia di Reggio e un 22enne di origine senegalese che è stato identificato per uno dei responsabili della zuffa e denunciato per rapina e danneggiamenti.

«Ma perché la situazione tornasse finalmente alla calma ci sono volute quasi due ore - aggiunge uno degli abitanti di una casa vicina che non è riuscito a prendere sonno. Ed ha assistito in diretta a quanto accaduto.

«Lo sappiamo, in questa zona ci sono spesso dei problemi - è la sua conclusione. - Ma una cosa del genere non era mai accaduta. Vorremmo che per il futuro si impedissero episodi simili anche perché non è giusto che noi si debba aver paura. Ormai, chi voglia uscire da solo, la sera, si trova a fare i conti con la paura. E non è giusto».

 

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