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STORIA

Borghetto, le epidemie dal '700 ad oggi

01 ottobre 2020, 05:02

Borghetto, le epidemie dal '700 ad oggi

MARIAGRAZIA MANGHI

NOCETO Corsi e ricorsi delle epidemie: nei mesi dell’emergenza Covid l’associazione Il Paniere di Borghetto con la sua presidente Ivana Brambilla ha completato, in silenzio, una ricerca sulle pestilenze del territorio a partire dalla metà del ‘700.

Erano gli anni del vaiolo, con i suoi effetti devastanti: oltre alle numerose vittime il male colpiva come un fiume in piena e le famiglie infettate dovevano dar fuoco alle povere masserizie e ricominciare da zero le loro umili esistenze.

A Borghetto gli ultimi focolai mortali si registrano intorno al 1833.

Con le invasioni napoleoniche di inizio ‘800 arriva il tifo pidocchiale: l’arciprete Genesio Gandofi si trovò a celebrare in pochi mesi 57 funerali su una popolazione di poco più di 500 abitanti.

A cavallo tra il 1816 e il 1817 il paese fu colpito da una malattia per nulla originale: la fame. Siccità e crisi economica fecero registrare 43 morti in un anno. Nasce in quegli anni la festa del 26 aprile, in ricordo della processione per invocare San Donnino affinché mandasse la pioggia. Nel 1836 fu la volta del colera, che si ripresentò con vari focolai per oltre 50 anni.

Di questa epidemia restano numerose testimonianze: un terreno destinato alla sepoltura degli infetti, oggi bosco vicino al torrente Parola di proprietà della parrocchia e una preghiera di supplica a Dio perché liberasse la popolazione dal male datata 1865. Anche Borghetto fu colpita un secolo fa dalla grande epidemia di Spagnola.

La ricercatrice ha ritrovato un prezioso editto del 1918 in cui si elencano le buone prassi, attualissime anche in era Covid, per contribuire alla lotta contro l’epidemia: «Riducete la frequentazione delle osterie ed evitate teatri, ristoranti, caffè e concerti; recatevi al lavoro a piedi, evitate tram e ferrovie; chi ha in casa ammalati eviti le relazioni; curate la più rigorosa e minuta pulizia personale, tralasciate l’abituale stretta di mano per salutare; arieggiate le abitazioni, isolate e trattenete in casa i vostri malati; rimanete in casa il più possibile per non esporre il vostro prossimo al pericolo di contagio; in caso di malattia trascorrete un periodo sufficientemente lungo di convalescenza».

Il progetto di ricerca, corredato di un ampio archivio fotografico, ha posto le basi per una prossima pubblicazione.

 

MARIAGRAZIA MANGHI NOCETO Corsi e ricorsi delle epidemie: nei mesi dell’emergenza Covid l’associazione Il Paniere di Borghetto con la sua presidente Ivana Brambilla ha completato, in silenzio, una ricerca sulle pestilenze del territorio a partire...

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