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CALCIO

Le società di Seconda e Terza chiedono il rinvio dei campionati

02 ottobre 2020, 05:04

Le società di Seconda e Terza chiedono il rinvio dei campionati

MARCO BERNARDINI

 

Arriva la richiesta di posticipare l’inizio dei campionati di Seconda e Terza categoria all’8 novembre.

Lo chiedono con una lettera inviata al Crer di Bologna e alla Figc di Parma undici società su dodici del girone C di Seconda categoria e otto società su dodici di Terza categoria che si oppongono, per questioni di sicurezza legate all’emergenza Covid-19, alla partenza dei campionati già fissata per l’11 ottobre.

Alla luce di questa presa di posizione, si legge nella missiva, la volontà di «tutelare la salute dei tesserati, di chi ricopre ruoli dirigenziali, dei giocatori e delle rispettive famiglie che in questo periodo crediamo debbano avere la priorità su tutto».

Massima «disponibilità ai recuperi nei turni infrasettimanali» ma la domanda di riprendere quasi un mese dopo dalla quinta giornata (le prime quattro in calendario verrebbero giocate successivamente) è dovuta alle criticità logistiche e organizzative, specialmente delle serie inferiori, nell’«ingravescente situazione di pericolo causata dal forte innalzamento della curva dei contagi da Covid-19 che renderebbe impossibile contenere l’inevitabile diffusione del contagio».

Tutte nel girone C di Seconda, tranne il Montanara, sposano la linea di cui si è fatto promotore il Valgotra del presidente Massimiliano Rolandi. «Inizialmente si era partiti da un rapporto di dialogo e condivisione, dall’oggi al domani si è passati all’imposizione. La scorsa settimana la Figc di Parma ha indetto una riunione con le società per discutere insieme della data d’inizio, invece là ci siamo ritrovati di fronte al fatto compiuto senza poter incidere nella scelta. Gli attori dei campionati sono Figc, Aia e società che vanno perlomeno ascoltate se fanno una richiesta. Come ci muoveremo in caso di responso negativo? Qualcuno è disposto a sacrificare la stagione e la permanenza in categoria, noi, come molte altre, stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di non presentarci in campo».

Un grido d’aiuto che non deve cadere nel vuoto. «Il format ridotto dei campionati a dodici squadre ci permetterebbe di poter fare uno slittamento in avanti guardando nel frattempo cosa accade dalla Prima in su».

Stesso problema tra le otto società firmatarie di Terza (eccetto Combisalso, Cus Parma, San Polo e Virtus) rappresentate dal presidente dell’Eri 96, Roberto Bottarelli.

«La voglia c’è, mancano le condizioni. Molti ragazzi, che a questi livelli non percepiscono nulla, non se la sentono di giocare perché non possono correre il rischio di ammalarsi. Allo stato attuale tante squadre farebbero fatica a raggiungere il numero minimo di 12-13 giocatori e non possono obbligare nessuno a venire agli allenamenti e alle partite».

Dalle parole ai fatti: il Compiano, che milita nel girone C di Seconda, ha annunciato, tramite i suoi canali social, la sospensione di tutte le proprie attività agonistiche (allenamenti e gare ufficiali) fino a quando le condizioni sanitarie e procedurali non garantiranno completamente la tutela e la sicurezza dei propri tesserati».

 

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