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I nuovi orari dei locali. Casa: «Scelta ponderata». Bertolotti: «Nessun confronto»

04 ottobre 2020, 05:04

I nuovi orari dei locali. Casa: «Scelta ponderata». Bertolotti: «Nessun confronto»

Assessore Casa

«Questo nuovo regolamento sugli orari dei locali pubblici va incontro a una situazione che è cambiata e si è evoluta nel corso degli anni, a partire dal 2013, quando era nato soprattutto per fronteggiare il problema della movida di via D'Azeglio e in parte di via Farini».

A dirlo è l'assessore al Commercio Cristiano Casa che parla di una «normativa equilibrata e che mi pare in grado di andare incontro alle esigenze dei residenti ma anche a quelle dei titolari dei locali. Vorrei sottolineare che l'orario possibile di chiusura, per chi rispetta le regole, rimane comunque delle 2 di notte nel weekend e all'una durante la settimana».

L'assessore sottolinea poi che «tutte le strade e le aree inserite con limiti di orario nel nuovo regolamento lo sono state soltanto dopo che i nostri agenti hanno verificato la fondatezza di eventuali lamentele. Ci sono anche diverse aree che non sono state inserite e in alcuni casi la medesima strada ha una diversa regolamentazione proprio perché non è stata fatta di tutta un'erba un fascio».

Casa conclude sottolineando che «non è nostra intenzione penalizzare i locali pubblici, come dimostrano le agevolazioni sui plateatici. L'obiettivo è quello di riuscire ad arrivare a una convivenza il più possibile pacifica in cui ci sia una mediazione fra le richieste dei gestori, che capisco, e quelle dei residenti, che a volte vorrebbero un pugno ancora più duro che però non risponderebbe a questo obiettivo»

g.l.z.

 

Ascom Bertolotti

«Voglio chiarire una cosa: questo nuovo regolamento non ci trova d'accordo, ma non c'è nessuna intenzione da parte nostra di avere uno scontro con il Comune, L'obiettivo che ci poniamo, invece, è di confrontarci con l'assessore Casa, che ha fornito questa disponibilità, per arrivare a soluzioni meno penalizzanti per chi si comporta correttamente».

Parola di Ugo Bertolotti, responsabile provinciale per l'Ascom della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e noto per avere fondato e gestito il ristorante "Tramezzo", ora guidato dal figlio. «Quello che non ci piace di questo regolamento - sottolinea - è che è stato redatto senza differenziare meglio le varie situazioni. E così accade che norme più restrittive, che nella maggior parte dei casi coinvolgono intere strade, vanno a colpire anche chi si comporta in modo corretto. Quello che vorremmo è che il regolamento si possa rimodulare le misure in maniera meno generica». Bertolotti sottolinea che «è interesse di tutti, anche degli stessi residenti, che a essere penalizzata non sia un'intera categoria commerciale ma solo chi non rispetta le regole. Perché altrimenti il rischio è che si verifichi una chiusura generalizzata di locali. Così com'è, il regolamento rischia per paradosso di danneggiare di più i locali maggiormente virtuosi, ma sono fiducioso che si possa arrivare a un'intesa soddisfacente per il futuro in grado di evitare il rischio di chiusure generalizzate di locali».

g.l.z.

 

Assessore Casa «Questo nuovo regolamento sugli orari dei locali pubblici va incontro a una situazione che è cambiata e si è evoluta nel corso degli anni, a partire dal 2013, quando era nato soprattutto per fronteggiare il problema della movida di...

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