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Stanziati quasi 6 milioni: grandi lavori al Conservatorio

04 ottobre 2020, 05:03

Stanziati quasi 6 milioni: grandi lavori al Conservatorio

LUCA MOLINARI

Cinque milioni e 797mila euro. Il Conservatorio «Arrigo Boito» si è aggiudicato il più alto finanziamento statale della sua storia moderna. Si tratta di due fondi: il primo ammonta a 1 milione di euro, è destinato al capitolo sicurezza e adeguamento sismico, ed è già stato accreditato grazie alla domanda inoltrata nel 2019; il secondo, appena confermato, è pari a 4 milioni e 797mila euro ed è stato richiesto per la completa ristrutturazione e l'ammodernamento della sede storica di strada del Conservatorio. Entrambi i finanziamenti sono interamente sostenuti dallo Stato, e quindi a costo zero per l’istituto scolastico.

Grazie ai lavori previsti, nei prossimi anni la struttura del Conservatorio cambierà volto offrendo spazi completamente rinnovati ai propri studenti: dalle aule alle sale concerti, oltre a un nuovo ingresso (per ora soltanto ipotizzato) direttamente dal Lungoparma, su viale Toscanini. Giuseppe Romanini e Riccardo Ceni, rispettivamente presidente e direttore del Boito, non nascondono la propria soddisfazione per il grande risultato ottenuto. «Nel 2018 - racconta Ceni, ripercorrendo l’iter dei singoli finanziamenti - abbiamo fatto domanda per accedere al bando statale destinato ai conservatori, chiedendo i fondi per la completa ristrutturazione della sede (è prevista l’accensione di un mutuo di 26 anni con ammortamento a totale carico dello Stato, ndr). Il decreto di attribuzione di questi fondi, pari a 4,7 milioni di euro, è di qualche giorno fa. Ora ci saranno da istruire tutte le pratiche necessarie per accedere ai finanziamenti, che speriamo possano arrivare presto. A questa cifra si aggiunge un milione di euro, già attribuito, per l’adeguamento sismico e la sicurezza. Si tratta di un grande successo perché ci è stato concordato l’intero budget richiesto».

I fondi consentiranno di effettuare una ristrutturazione complessiva dell’edificio, progettata da Luca Melegari (ingegnere) e da Luca Vitali (architetto). La responsabile del procedimento è Paola Cassinelli (ingegnere). «Il Conservatorio aveva assolutamente bisogno di questi fondi - conferma Romanini -. Si tratta di un'istituzione prestigiosa che deve fare i conti con una serie di necessità didattiche che faticano a trovare risposta in un immobile tanto antico». «Il progetto di ristrutturazione non sarà un semplice maquillage - precisa Romanini -, ma un’operazione che risolverà carenze di carattere strutturale, migliorerà la sicurezza e amplierà l’accessibilità al Conservatorio. Tra le ipotesi, infatti, c’è anche quella di prevedere un ingresso direttamente sul Lungoparma, oltre che quella di riordinare gli spazi esistenti e impegnarne di nuovi, anche ipogei».

La sfida è quella di rendere il Conservatorio cittadino un'eccellenza anche a livello architettonico, per attrarre sempre più studenti da ogni parte del mondo. E così Romanini rivolge un ringraziamento al suo predecessore «Andrea Chiesi, per aver aperto la pratica che ha permesso di ottenere questo risultato» e alla «struttura tecnica della Provincia, che ci ha seguito passo dopo passo».

Ma nell’attesa di ristrutturare la sede, non mancano i progetti per migliorare da subito il Boito. «Stiamo rifacendo l’area museale, grazie ai finanziamenti di Fondazione Cariparma, Chiesi Farmaceutici e a nostri fondi - spiega Ceni -, per dar vita a un vero e proprio museo della storia musicale della città». Prevista anche una rivoluzione digitale in tempi rapidi. «Stiamo completando il rifacimento della rete internet e wi-fi, oltre a collegarci al Garr, una rete internazionale ad alta connettività, che consente di effettuare progetti di ricerca ma anche produzione musicale e didattica a distanza», aggiunge Ceni.

Positivi anche i dati relativi alle iscrizioni, che confermano l’attrattività del nostro Conservatorio. Quanto al legame con la città, i circa cento eventi legati a Parma 2020 saranno ripresi nel corso del 2021. «Avere spazi adeguati e poter riorganizzare sicurezza e accessibilità - conclude Romanini - ci consentirà anche di giocare un ruolo sempre più importante nell’ambito della vita culturale cittadina».

 

LUCA MOLINARI Cinque milioni e 797mila euro. Il Conservatorio «Arrigo Boito» si è aggiudicato il più alto finanziamento statale della sua storia moderna. Si tratta di due fondi: il primo ammonta a 1 milione di euro, è destinato al capitolo...

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