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Animali

Le associazioni animaliste: «Il sindaco tolga la delega alla Paci»

07 ottobre 2020, 05:05

Le associazioni animaliste: «Il sindaco tolga la delega alla Paci»

Mara Varoli

«Chiediamo che il sindaco tolga la delega al Benessere animale all'assessore Paci». Così le associazioni animaliste scrivono in una lettera inviata alla Gazzetta di Parma e firmata da Enpa, Club Amici miei, I gatti del Parco Ducale, I gatti di Maria Luigia, Lega nazionale per la difesa del cane, Parma Etica, Sos Angels e Amico gatto.

I PUNTI DI ROTTURA

«Che la gestione delle problematiche animali da parte dell' assessore Nicoletta Paci proprio non vada è un dato di fatto e le associazioni animaliste che con enormi sacrifici si occupano del benessere di queste creature ben lo sanno - continua il documento -. Siamo a chiedere che il sindaco rimetta la responsabilità della delega Benessere animale ad un delegato di sua fiducia». E qui le associazioni cominciano ad elencare i punti: «Il sindaco aveva promesso ai parmigiani la figura di un garante dei diritti degli animali. Ebbene, abbiamo oltrepassato gli ultimi due anni del secondo mandato e non si profila l'introduzione di questa figura - è scritto nella lettera -. Il regolamento Benessere animale rifatto e che doveva divenire il breviario della Parma degli animali non è stato neanche accennato e non vi è traccia in Consiglio comunale. Le tartarughe? L'assessore Paci ne aveva annunciato con orgoglio la deportazione in una conferenza stampa. Ebbene, a Parma questo ''giochetto" costerà 45.000 euro e saranno i cittadini a pagare. Soldi tolti dal capitolato per il Polo animali, dove le strutture versano in condizioni igieniche inaccettabili e pericolose».

Dalla vicenda del trasferimento delle tartarughe del parco ex Eridania all'affido sanitario: «Dopo innumerevoli proroghe e affannate corse siamo all'ennesima disdetta e ancora non esiste un bando, nonostante pubblicamente l' assessore giustificò un contratto da fior di soldi con i precedenti veterinari, con totale assenza di reperibilità e con ore distribuite solo dal lunedì al venerdì e chiusura alle 14 - proseguono le associazioni -. Al di fuori di tale orario l' assistenza sanitaria è demandata alle cliniche convenzionate, con costi su costi. Ed è dell'ultima ora la notizia che il Comune non paga le cliniche convenzionate che non accettano più gli animali, che restano quindi privi di assistenza. E l'assessore Paci dichiara pubblicamente che con questi incarichi a 4 veterinari, le prestazioni sono migliorate? E parliamo di 9.250 euro al mese. L'assessore sa che i bandi e gli affidamenti di incarichi hanno scadenze prevedibili? L'assessore dichiara in Consiglio comunale che nessun veterinario ha dimostrato interesse alla gestione sanitaria del Polo, ma dove sono gli avvisi?». E non è finita: «Il rifiuto d'ingresso al Gattile dei gatti di soli 4 mesi trovati spaventati in strada. Per la Paci questi sono gatti adulti, ignorando la legge regionale: su quali basi ritiene autosufficiente un gattino di 4 mesi dando l'ordine lei stessa (e non può negarlo per la presenza di testimoni) di respingerlo e farlo rimettere in strada?». E ancora: «Come mai ha scritto nell'incarico ai veterinari che non dovevano andare a visitare i gatti ammalati di FIV e Felv che invece richiedono cure assidue? - domandano le associazioni -. Addirittura afferma in Consiglio comunale che il costo dell'appalto è un costo variabile perché rapportato al numero di animali ospitatati: è un costo fisso che prevede solo un numero massimo di cani e gatti. Vogliamo aggiungere le oche e le anatre del laghetto? Mai nutrite ufficialmente? Mai messo a disposizione una barchetta per raggiungere l'isolotto, mettendo così a rischio chi volontariamente si sacrifica per nutrirle. Per ultimo, il mancato rispetto del regolamento comunale approvato in Consiglio comunale nel 2017 nonostante le segnalazioni inviatele da un ufficio legale: la situazione in cui versano gli animali è gravissima».

L'ATTACCO DEL SINDACO

«Il sindaco Pizzarotti nel corso del Consiglio comunale di lunedì ha attaccato le associazioni animaliste - scrive il coordinatore di Fratelli d’Italia Parma Priamo Bocchi -. E' vero: ci sono i volontari che per il canile-gattile hanno la stessa dedizione che hanno per casa loro». E a proposito dell'attacco del sindaco, Lella Gialdi dell'Enpa risponde: «Ritengo gravissimo che Pizzarotti pubblicamente definisca faziose le associazioni animaliste. Come si può etichettare così quelle associazioni che hanno a cuore solo il benessere degli animali? Associazioni del tutto inascoltate che hanno dovuto avvalersi di un legale per chiedere il semplice rispetto di quanto previsto per la struttura canile-gattile dal regolamento comunale. Mettere il bavaglio al volontariato non risolve i problemi. Una seria autocritica potrebbe invece far capire all' amministrazione comunale che se i bandi vanno deserti qualcosa va rivisto all'interno della stessa amministrazione comunale».

 

Mara Varoli «Chiediamo che il sindaco tolga la delega al Benessere animale all'assessore Paci». Così le associazioni animaliste scrivono in una lettera inviata alla Gazzetta di Parma e firmata da Enpa, Club Amici miei, I gatti del Parco Ducale, I...

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