Sei in Gweb+

Trasporto urbano

Protesta dei residenti. «Rivogliamo la linea 15 com'era»

07 ottobre 2020, 05:06

Protesta dei residenti. «Rivogliamo la linea 15 com'era»

Luca Molinari

 

E’ trascorso un anno da quando l’autobus 15 ha cambiato il suo percorso originario, lasciando «a piedi» parecchi parmigiani che abitano nelle zone non più coperte dalla linea.

Nei mesi scorsi Comune e Tep hanno modificato più volte le vie toccate dal 15, ma i cambiamenti non hanno fatto altro che aumentare la confusione e la rabbia tra i cittadini. Per far sentire tutto il proprio malcontento e ribadire le richieste presentate un anno fa a Comune e Tep, l'altro pomeriggio i cittadini del quartiere Sant’Eurosia, di strada Argini, viale Solferino e del quartiere Paradigna – che hanno raccolto oltre ottocento firme in due petizioni consegnate al Comune nell’ottobre dello scorso anno – si sono ritrovati al nuovo capolinea del bus 15 in via Jacobs (davanti al parco degli Alpini).

«L’ultima lettera che abbiamo inviato al sindaco Federico Pizzarotti, a Tiziana Benassi, assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale e alla Tep è datata 27 luglio – spiega l’avvocato Mario Mantovani, portavoce dei manifestanti – In quell’occasione abbiamo ribadito che il Comune è intervenuto con soluzioni parziali, insoddisfacenti e, in qualche caso, peggiorative».

In seguito alle proteste iniziali, l’Amministrazione comunale a partire dal 16 marzo di quest’anno ha previsto nuovamente il passaggio del 15 in strada Sant’Eurosia, via Casaburi e via Capriolo, oltre ad un nuovo capolinea in strada Argini. Dal 24 aprile però il percorso è cambiato nuovamente «ed è disseminato di fermate soppresse (strada Sant’Eurosia, via Casaburi, via Brambilla, via De Gasperi) – prosegue Mambriani – oltre ad avere spostato il capolinea in un piccolo parcheggio tra via Capriolo e via Jacobs, inadeguato come dimensione e non segnalato».

«I continui cambiamenti non giovano all’utenza, completamente disorientata – rimarca lo stesso Mambriani – Non comprendiamo poi per quale motivo sia stato spostato il capolinea di strada Argini, utilizzato da tanti residenti fuori città che lasciavano l’auto in comodi parcheggi gratuiti per raggiungere in autobus il centro cittadino. Surreale anche il fatto che, di tanto in tanto, si vedano transitare autobus 15 vuoti verso il vecchio capolinea, dove è ancora presente l’unico bagno chimico destinato agli autisti».

I residenti fanno inoltre presente che l’autobus 12 «non è sufficiente per fornire al quartiere Montebello un valido servizio in sostituzione della linea 15».

«Rimane oscuro – aggiungono – per quale motivo il 15 volti in via Viotti verso viale delle Rimembranze, considerando che i residenti della zona sono serviti dalle linee che percorrono viale Martiri della Libertà».

«Sarebbe ragionevole ripristinare il vecchio percorso via Sette Fratelli Cervi- viale Duca Alessandro – viale Solferino sia per i molti anziani residenti – rimarcano i cittadini – che per gli alunni delle scuole Laura Sanvitale, Don Cavalli e l’asilo Domenico Maria Villa».

Quanto alla zona di via Paradigna la richiesta è quella di ripristinare le fermate soppresse (via Paradigna dal civico 27 e da via Venezia a via Mazzacavallo e piazzale Salsi). «Chiediamo che venga ripristinato in toto il percorso originario – concludono – evitando di danneggiare ancora i cittadini».

 

Luca Molinari E’ trascorso un anno da quando l’autobus 15 ha cambiato il suo percorso originario, lasciando «a piedi» parecchi parmigiani che abitano nelle zone non più coperte dalla linea. Nei mesi scorsi Comune e Tep hanno modificato più volte...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal