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Le piante gratis? Solo cento. E sono già finite

08 ottobre 2020, 05:05

Le piante gratis? Solo cento. E sono già finite

Andrea Violi

A Parma le piante gratis della Regione sono già finite. L’unico vivaio accreditato in tutta la provincia ne aveva cento, esaurite il giorno del debutto, il 1° ottobre.

L’iniziativa «Mettiamo radici per il futuro» prosegue ma, fino al 31 dicembre, chi vuole una o più piante dovrà recarsi in altre province dell’Emilia-Romagna.

La Gazzetta ha pubblicato, nelle scorse settimane, il lancio dell’iniziativa.

Funziona così: ogni cittadino può recarsi in un vivaio accreditato (anche fuori provincia, basta essere residenti in Emilia-Romagna) e chiedere una o più piante della Regione.

Potevano essere 40mila a Parma e provincia ma di fatto ci si è limitati a un centinaio.

Un disguido? No, in realtà: dipende dal fatto che soltanto un operatore ha risposto al bando fra il 22 giugno e il 3 luglio scorso, l’azienda «Cattabiani Walter» di via Traversetolo.

Le migliaia di piante teoricamente riservate al Parmense vengono ridistribuite fra le strutture accreditate nelle altre province: sono quindi «tecnicamente» disponibili, ma per molti non proprio a portata di mano.

Sono arrivate segnalazioni anche in Gazzetta: «In provincia siamo circa 450mila abitanti e ne sono arrivate solo cento? Sono allibito - protesta Ettore, pensionato parmigiano -. Avrei voluto posare le piante in un podere che possiedo con mia moglie a Montecchio... Penso che tante altre persone siano andate per ritirarle».

In realtà non è «colpa» del singolo vivaio ma delle scarse adesioni al primo bando. E per nuove forniture bisogna aspettare il 2021. «A luglio ci siamo accreditati per cento alberi - spiegano dall’azienda Cattabiani -. Abbiamo fatto una scelta anche per motivi di nostra gestione aziendale. Siamo un’azienda di giardinaggio e per noi andavano bene cento, per prendere parte all’iniziativa. Se avessero partecipato anche altri, la disponibilità sarebbe stata maggiore. A chi chiama diamo gli indirizzi dei colleghi accreditati: ad esempio, a Piacenza ne hanno una quantità straordinaria».

La Regione conferma: oltre a Cattabiani, dal Parmense è arrivata solo la candidatura del Parco dei Boschi di Carrega, escluso perché è un ente pubblico.

«Ogni vivaio poteva indicare un importo oppure non mettere limiti - spiegano da Bologna -. Quello di Parma ha indicato 500 euro, che corrisponde a 100 piante. Altri vivai non hanno messo limiti e distribuiscono migliaia di piante. Dipende dalle singole, legittime scelte. A Parma sarebbero stati destinati 200mila euro (quindi 40mila pezzi, ndr). L’anno prossimo ci sarà un nuovo bando: saranno interpellate anche le aziende che hanno già partecipato ma sarà comunque aperto ad altri».

L’alternativa per ora è andare nel Reggiano (a Cella) o nel Piacentino, ad Alseno o in Alta Val Tidone. Tutti i dettagli sono sul sito https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/radiciperilfuturoer, dove si trova anche l’elenco dei tipi di piante disponibili.

 

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Andrea Violi A Parma le piante gratis della Regione sono già finite. L’unico vivaio accreditato in tutta la provincia ne aveva cento, esaurite il giorno del debutto, il 1° ottobre. L’iniziativa «Mettiamo radici per il futuro» prosegue ma, fino al...

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