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Ex Star

Quella fabbrica diventata un rudere

di Gian Luca Zurlini -

08 ottobre 2020, 05:06

Quella fabbrica diventata un rudere

Da portatrice di ricchezza e di benessere alla comunità della frazione è diventata una fonte di problemi e di preoccupazione per chi risiede nelle sue vicinanze.

Parliamo dell'ex Star di Corcagnano una fabbrica di prodotti alimentari che ha fatto parte a pieno titolo della storia industriale del nostro territorio.

La Star, un marchio ancora oggi molto noto creato e fino a pochi anni fa di proprietà dalla famiglia brianzola dei Fossati, si era inserita bene nel tessuto produttivo del territorio parmense e ha rappresentato per la frazione di Corcagnano un formidabile volano di sviluppo, tanto che si può dire che quasi tutti i residenti storici della frazione cittadina abbiano avuto almeno un parente a lavorare in quella fabbrica o un legame di qualche tipo.

STAR, RIFUGIO DI SBANDATI

Quando, negli anni Novanta, i Fossati decisero di punto in bianco di chiudere lo stabilimento di Corcagnano e di trasferire le sue produzioni in Brianza, il contraccolpo fu pesante per la frazione. Un contraccolpo in parte lenito, dopo un lungo processo burocratico, con l'approvazione, più di 10 anni fa, di un progetto urbanistico che avrebbe dovuto fare della vasta area dell'ex fabbrica alle porte del paese un piccolo "gioiello" di insediamenti abitativi e di attività commerciali.

Il progetto, fra l'altro curato da un progettista parmigiano, è però purtroppo finora rimasto bloccato a causa della crisi edilizia che ha frenato la domanda immobiliare.

Il risultato è che gli ormai obsoleti capannoni che ospitavano le linee produttive sono ancora in piedi, sia pure in situazione precaria e davanti al grande piazzale di accesso dove un tempo stazionavano i Tir campeggia ancora la (sbiadita) scritta Star.

Nonostante l'area sia ancora di proprietà della famiglia Fossati, che periodicamente la ripulisce da sterpaglie e rifiuti e ha anche bonificato il tetto in eternit negli anni scorsi, l'ex fabbrica è comunque soggetta a raid, soprattutto notturni, di teppisti e sembra che anche alcuni senzatetto trovino occasionalmente riparo al suo interno.

Una situazione che preoccupa i residenti, che a questo punto si chiedono perché non si proceda almeno con la demolizione dei capannoni e il risanamento definitivo dell'area, così come è avvenuto, ad esempio, in città con l'ex Bormioli Rocco.

E cresce di concerto anche la preoccupazione che, così come è avvenuto con il centro commerciale "Aquila", l'ex Star possa rimanere una grande incompiuta, con rischi per la stessa vivibilità della popolosa frazione, visto che a poche centinaia di metri dall'ex Star vivono decine di famiglie nei nuovi quartieri realizzati quando era già chiusa.