Sei in Gweb+

Ristoratori

Morta Maria Cocconcelli, la cuoca che conquistò Ava Gardner

09 ottobre 2020, 05:03

Morta Maria Cocconcelli, la cuoca che conquistò Ava Gardner

LORENZO SARTORIO

Era sicuramente la decana delle chef, meglio delle master chef parmigiane. Per dirla, invece, come piace a noi «l’ era na cóga ch’a säva fȁr da magnȁr bén un bel po’». Maria Cocconcelli Ronzoni è morta a 99 anni. Una vita spesa tra i fornelli dei vari ristoranti che ha gestito con successo in città, al punto da affascinare anche clientela importante. Ava Gardner in abito da sera, in uno storico «dopoteatro» anni Sessanta, si alzò dal tavolo del ristorante della Maria e volle imparare a tagliare il prosciutto con l’affettatrice.

Lilian Thuram, ghiottissimo della sua bomba di riso, tutte le volte che la andava a trovare le stampava un bacione sulla fronte, così come facevano Gigi Buffon, Boghossian, Micoud e Cannavaro.

Maria Cocconcelli, povigliese, di antica e patriarcale famiglia contadina, giovanissima imparò l’arte cuciniera dalla nonna Maria e dalla mamma Ginevra «imbattibili - amava ricordare - nel cucinare il coniglio alla cacciatora e un ragù di carne da far resuscitare i morti». Poco più che ventenne si sposò con Guido Ronzoni, barbiere della Noce di Poviglio che negli anni cinquanta giunse a Parma dove, con il padre, rilevò la trattoria «Addis Abeba» di borgo Giacomo Tommasini.

Dopo alcuni anni il trasferimento alle «18 Colonne» di borgo del Gesso (attuale via Maestri) per poi approdare nel ristorante «Farini», poi «Gallo d’Oro», in borgo della Salina. Ma se nelle prime due trattorie la clientela abituale era composta da mediatori, impiegati e montanari che nei giorni di mercato venivano a Parma, il «Farini» di Guido e Maria ospitò cantanti e attori di grido che, pernottando nell’attiguo Hotel Button, avevano scelto quel suggestivo angolo di paradiso goloso per assaporare i piatti della cucina parmigiana.

Qualche nome? Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Renzo Arbore, Renata Tebaldi, il mitico Corelli. Fino a che la salute l’ha assistita, dal quartiere Cittadella dove abitava, Maria saliva sull’autobus per andare a dare una mano al figlio Roberto e alla nuora Titti, prima nel ristorante «Santa Croce» e poi nella trattoria di via Bruno Longhi. Amante dell’operetta, fan di Corrado Abbati, tifosissima del Parma, Maria ricordava spesso Baldassarre Molossi «un gran gentiluomo - diceva - che apprezzava i miei piatti ai quali aggiungeva sempre il peperoncino».

 

LORENZO SARTORIO Era sicuramente la decana delle chef, meglio delle master chef parmigiane. Per dirla, invece, come piace a noi «l’ era na cóga ch’a säva fȁr da magnȁr bén un bel po’». Maria Cocconcelli Ronzoni è morta a 99 anni. Una vita spesa...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal