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722 parmigiani in quarantena: il pericolo? Qualcuno non la rispetta

10 ottobre 2020, 05:07

722 parmigiani in quarantena: il pericolo? Qualcuno non la rispetta

MARA VAROLI

Dall'inizio dell'epidemia, a Parma e provincia ci sono state 13.211 persone in quarantena, attualmente sono 722. Mentre in isolamento domiciliare fiduciario sempre dall'inizio di marzo le persone sono 4.554 (il dato attuale non è ancora disponibile).

«Prima di tutto è bene differenziare la quarantena dall'isolamento domiciliare fiduciario - spiega Silvia Paglioli, direttore dell'area Profilassi malattie infettive dell'Ausl di Parma -: l'isolamento domiciliare fiduciario è un provvedimento che riguarda i casi positivi, cioè le persone che hanno avuto una diagnosi, per la quale devono rimanere a casa, rintracciabili dalla nostra sorveglianza sanitaria attiva fino alla guarigione virologica (due tamponi negativi eseguiti a distanza di 24 ore); la quarantena è invece un provvedimento disposto per i contatti dei casi positivi. le persone in quarantena vengono sottoposte a tampone (uno o due) nell'arco di 14 giorni. Con l'esito negativo del test, la quarantena termina. Anche per chi si trova in quarantena sono previsti dei controlli da parte degli operatori del dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl, tramite contatti telefonici: gli operatori chiamano a casa le persone per conoscere le loro condizioni di salute e per fissare gli appuntamenti dei tamponi da effettuare».

In isolamento domiciliare fiduciario e in quarantena si devono rispettare precise regole di igiene e di convivenza: «Per entrambi i provvedimenti, la persona deve rigorosamente rimanere in casa e deve osservare i principi di salubrità con la sanificazione degli ambienti - continua Silvia Paglioli -. La persona in isolamento e i conviventi devono seguire le raccomandazioni durante l’intero periodo per il quale è stata disposta la quarantena da parte del dipartimento di Sanità pubblica. Bisogna rimanere al proprio domicilio, senza uscire di casa ed evitando contatti anche con i conviventi; evitare di stare nella stessa stanza con i conviventi, per cui anche mangiare allo stesso tavolo è vietato, e di spostarsi all’interno dell’abitazione, in ogni caso mantenere una distanza non inferiore a 2 metri dagli altri; utilizzare una stanza e un bagno non condivisi con altre persone, arieggiando frequentemente i locali. Se non è possibile l’uso esclusivo di un bagno, dopo ogni utilizzo deve essere effettuata una disinfezione delle superfici e dei sanitari con prodotti disinfettanti idonei, come la candeggina. Le regole da rispettare sono diverse e spiegate dagli operatori del dipartimento alle persone direttamente interessate».

Anche i bambini che devono stare in isolamento e in quarantena devono rispettare le regole. E per loro non è certamente semplice, rinchiudersi in una stanza e rimanere soli, lontano da mamma e papà. Anzi, purtroppo è molto difficile: si deve sempre usare la mascherina e ci deve essere un adulto che si prenda cura costantemente di loro.

Ma è capitato che qualcuno non rispettasse l'isolamento e la quarantena?

«In isolamento è più difficile che accada, anche a causa delle condizioni di salute dovute al virus - risponde la direttrice dell'area Profilassi malattie infettive dell'Ausl di Parma -. E' invece capitato con chi si trova in quarantena che non venisse rispettata. Si tratta comunque di casi sporadici. Non esiste un identikit della persona che non rispetta la quarantena: può accadere nelle situazioni più diverse». Persone che non rispettando l'isolamento e recano un danno enorme alla comunità: «Davvero un danno enorme - conferma Paglioli -. Si tratta di un comportamento grave per la salute pubblica: perché violando questa condizione si rischia di contagiare più persone».

Quindi, alla fine quali sono le raccomandazioni?

«Bisogna rispettare rigorosamente le regole di isolamento e di quarantena che il dipartimento di Sanità pubblica impone, per tutto il periodo deciso dagli operatori sanitari - conclude la direttrice Silvia Paglioli -, con senso civico e responsabilità, a tutela della salute di tutti».

 

MARA VAROLI Dall'inizio dell'epidemia, a Parma e provincia ci sono state 13.211 persone in quarantena, attualmente sono 722. Mentre in isolamento domiciliare fiduciario sempre dall'inizio di marzo le persone sono 4.554 (il dato attuale non è ancora...

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