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Fidenza

San Donnino, dopo la festa arrivano le polemiche

11 ottobre 2020, 05:02

San Donnino, dopo la festa arrivano le polemiche

Scarabelli: «Venerdì notte è stata lasciata la città allo sbando. Dove erano i controlli? Caro sindaco, ti affidavi al buon senso delle persone anche alticce? Purtroppo avevi ragione quando dicevi che sarà proprio la stupidità ad ucciderci». La replica: «Che venerdì orrendo ha trascorso Scarabelli alla ricerca di pretesti per fare polemica senza accorgersi che in un colpo solo ha sminuito il lavoro di Carabinieri, Finanza, Polizia di Stato che non prendono ordini dal sindaco nonché della polizia locale». Pepatissima la polemica scattata ieri, passata la festa più attesa, fra Andrea Scarabelli di Uniti per Fidenza, e l'amministrazione fidentina.

L'ATTACCO

«No, così proprio non va. Si sono volute adottare mezze misure, ma i risultati sono stati pessimi. Si è voluto - dice Scarabelli - lasciar festeggiare il patrono, seppur in forma ridotta, anticipando la serata con ben due ordinanze e con tanto di show mediatico, chiamando tutti i cittadini addirittura con l’alert system, anticipando di soli due giorni il dcpm del governo sull’uso della mascherina quando ormai tutti sapevano dell’imminente uscita. Probabilmente è servito per gettare fumo negli occhi alla gente per ciò che era successo proprio quel mattino alla “Casa della salute”. Ma la sera di san Donnino e nottata seguente si è lasciata la città allo sbando. I gestori dei locali si sono fatti in quattro assumendo anche personale ausiliario per far rispettare le regole e devo dire che ci sono riusciti abbastanza bene (io stesso giustamente sono stato ripreso per essermi alzato dal tavolo a salutare un mio fornitore), ma fuori dal loro perimetro regnava il caos e nessuno che controllava. Il 30% dei ragazzi aveva la mascherina abbassata o non l’aveva affatto».

SERATA PARTICOLARE

«Si sapeva che era una serata particolare, si è voluto osare? Posso condividerlo, ma bisognava osare anche con i controlli. Ho visto solamente due agenti della Guardia di Finanza verso le 20 e una macchina dei vigili urbani passare per il centro, verso le 22.30. Poi il nulla. Caro sindaco, sei lo stesso sindaco che a maggio criticavi gli assembramenti dopo la riapertura, che voleva far schiaffeggiare i giovani da Batman e con tutti gli spiegoni del caso come hai fatto ad autorizzare tutto questo? Come hai potuto pensare che tutto sarebbe filato perfettamente se non hai investito nulla poi nei controlli? Ti affidavi al buon senso di tante persone anche alticce? Purtroppo avevi ragione quando dicevi che sarà proprio la stupidità ad ucciderci».

IL CONTRATTACCO

La risposta del sindaco Massari e dell'amministrazione arriva immediatamente: «Buon San Donnino, di cuore, anche al polemico consigliere Scarabelli, che ha trascorso un venerdì orrendo alla ricerca di pretesti per fare polemica anche con la festa dei fidentini ,senza accorgersi che in un colpo solo ha sminuito il lavoro delle Forze dell’Ordine, accusate espressamente di non essere intervenute a sufficienza. Post it per il consigliere: Carabinieri, Gdf, Polizia di Stato non prendono ordini dal sindaco ma lo stesso venerdì hanno lavorato tutto il giorno, fino a tarda notte. A loro diciamo un grazie grande così. Sminuita anche la Polizia locale e svilito soprattutto l’impegno per i fidentini di tutte le età che ieri hanno dato prova di un uso massiccio delle mascherine. Per noi è un grande fatto, per Scarabelli no, visto che dipinge i fidentini come degli incivili e li vorrebbe multati a prescindere. Il qualunquismo di Scarabelli sul bilancio anche no! Fidenza ha uno dei bilanci più sani d’Italia, non servono multe! Servivano finanziamenti a cui lei ha votato contro

ACCUSE AI BARISTI

«Ciò detto, quello che oggi dice cose buone dei baristi di Fidenza, è lo stesso Scarabelli che ieri diffondeva su whatsapp dei messaggi in cui accusava tre baristi del cuore del centro storico (con tanto di nomi) di essere dispensati dal Comune circa le norme anti assembramento? Se vuole, Scarabelli, commentiamo insieme il suo messaggio truce in cui bolla questi esercenti e il Comune come “ridicoli” quando la gran parte dei locali di Fidenza, contrariamente a Scarabelli, l’ordinanza l’hanno capita benissimo e si sono impegnati subito a rispettarla. Secondo Scarabelli noi siamo “ridicoli” malati di “stupidità” ma è notizia di poco fa che il governo ha chiesto al Comitato tecnico-scientifico una nuova norma che, pensa un po’, ricalca pari pari l’ordinanza di Fidenza, in materia di divieto di assembramenti fuori dai bar. E dove sarà questa norma? Proprio nel Dpcm che il 7 ottobre è stato fatto rinviare di una settimana proprio dai partiti politici di Scarabelli candidato sindaco».

ORDINANZA SHOW

La replica continua così: «Infine, parliamo di mascherine. Scarabelli accusa il sindaco di aver fatto un’ordinanza show quando bastava aspettare il decreto del governo. Questa è mundial: l’ordinanza del sindaco che impone le mascherine sempre, anche all’aperto, è di lunedì 5 ottobre. Il governo è arrivato solo giovedì 8 ottobre e, nel mentre, a Fidenza erano già iniziati eventi e la gente usciva di casa per provare a gustare, almeno un attimo, il clima di San Donnino. Con la nostra ordinanza quella gente è stata attrezzata per proteggersi ma al polemico Scarabelli, che aspetta accadano cose brutte per incolpare l’amministrazione, tutto questo non importa».

 

Scarabelli: «Venerdì notte è stata lasciata la città allo sbando. Dove erano i controlli? Caro sindaco, ti affidavi al buon senso delle persone anche alticce? Purtroppo avevi ragione quando dicevi che sarà proprio la stupidità ad ucciderci». La...

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