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Consiglieri e Enpa

«Al Canile gattile di Parma mancano i veterinari. Animali malati e box arrugginiti»

18 ottobre 2020, 05:03

«Al Canile gattile di Parma mancano i veterinari. Animali malati e box arrugginiti»

MARA VAROLI

Da oltre due settimane il Canile-gattile di Parma è senza veterinari. Una situazione che preoccupa volontari, consiglieri comunali e cittadini: il polo integrato di via Melvin Jones accoglie molti animali malati. Non solo. Pare che anche la struttura sia in cattive condizioni, con box arrugginiti, poco accoglienti per i nostri amici a 4 zampe, senza famiglia.

«Nonostante la questione sia approdata più volte in Consiglio comunale, l'amministrazione non ha ancora risolto i problemi del canile gattile Lilli e il Vagabondo, che ha anche natura sanitaria e che costa al Comune circa 500.000 euro annui - intervengono i consiglieri Beppe Massari (Parma Protagonista) e Lorenzo Lavagetto (Pd) -. Prima di tutto, dal 1 ottobre mancano i veterinari, questo nonostante che il termine del contratto temporaneo dei professionisti precedentemente incaricati sia scaduto il 30 settembre. Ci siamo recati al canile-gattile lunedì scorso senza trovare personale sanitario. E non è stato indetto un bando». Lavagetto e Massari riportano inoltre che «le strutture sono (in buona parte) in cattive condizioni: porte arrugginite, strutture ammalorate che possono provocare infortuni agli animali ed agli operatori - scrivono i due consiglieri -. E’ pur vero che il Comune ha deliberato recentemente una spesa di circa 300.000 euro, nella speranza di ottenere un contributo regionale, al fine di risistemare le parti più pericolanti. Ma andrebbe chiarito se, essendo tali manufatti stati realizzati dopo il 2012, non sussista garanzia decennale dell’appalto a carico della ditta esecutrice e, nel caso, per quale motivo non la si azionerebbe». Ma non è tutto: «Nel programma elettorale del sindaco, grande spazio era dedicato alla istituzione di un garante degli animali, una figura terza che potesse vigilare in modo imparziale sulla corretta gestione del problema - scrivono Lavagetto e Massari -: nessun garante è ancora stato istituito dopo 3 anni e mezzo. Vigilare sulla gestione del polo integrato degli animali, come consiglieri comunali, ci sembra un dovere sia per l'amore nei confronti degli animali stessi, sia per il rispetto dei cittadini i cui soldi vengono investiti, in ingente quantità, per la gestione del canile».

Sui problemi del canile-gattile comunale interviene anche Lella Gialdi dell'Ente protezione animali: «Con molta apprensione le associazioni animaliste seguono la situazione sanitaria, che pare tuttora priva di soluzione. E non certo per responsabilità addebitabili alla cooperativa Caleidos che gestisce molto correttamente la struttura e ai generosissimi volontari. La situazione - sottolinea la Gialdi - è da addebitarsi unicamente alla carente gestione amministrativa del Comune. L'ultimo incarico dei veterinari, dopo vari rinnovi, è scaduto il 30 settembre. Hanno prestato servizio per un breve periodo due veterinari, probabilmente a titolo personale, poi dopo il 7 ottobre gli animali sono rimasti del tutto privi di assistenza medica e di cure, se non quelle dei gestori. Siamo venuti a conoscenza del fatto che il Polo animali è attualmente sotto la gestione straordinaria del Servizio veterinario Asl, quasi fosse un canile commissariato. Ovviamente Asl non può occuparsi di effettuare una vera gestione sanitaria, ma si occupa di pratiche urgenti, quali ingressi di animali abbandonati ed incidentati. Gli animali che per gravi patologie richiedono, per sopravvivere, cure emergenziali possono essere trasportati alla Clinica ospedaliera dell'Università di Parma fino alla sua capienza, peraltro già al limite. I gestori devono allora affannarsi nella ricerca di possibili altri ricoveri per salvarli. Gli animali che invece necessitano solo di visite e cure ambulatoriali restano nelle strutture del canile e gattile, privo di veterinari, obbligando i gestori, cui va il nostro sentitissimo ringraziamento, a un ruolo non loro. Un vuoto sanitario gravissimo in una struttura che è pubblica, oltretutto in un periodo in cui il numero degli abbandoni di gattini con tante patologie è elevatissimo». E conclude la Gialdi: «Mai, a partire dalla sua fondazione negli anni '80 la struttura comunale di Parma visse una così grave situazione sanitaria e ben lo sa Enpa che fu allora creatrice del canile gattile municipale, gestendola poi per una decina di anni. Se l' amministrazione comunale, in primis l'assessore Paci, non provvederà in tempi rapidissimi, questa situazione già tanto precaria assumerà risvolti gravissimi. Ci appelliamo al sindaco, responsabile del benessere degli animali».

 

MARA VAROLI Da oltre due settimane il Canile-gattile di Parma è senza veterinari. Una situazione che preoccupa volontari, consiglieri comunali e cittadini: il polo integrato di via Melvin Jones accoglie molti animali malati. Non solo. Pare che...

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