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Boom di richieste: scarseggiano le dosi di vaccino antinfluenzale

18 ottobre 2020, 05:08

Boom di richieste: scarseggiano le dosi di vaccino antinfluenzale

MONICA TIEZZI

A una settimana dall'avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale, i medici di famiglia sono subissati di richieste di immunizzazione e il farmaco comincia a scarseggiare. «Molti studi medici hanno già esaurito la prima tranche fornita dall'Ausl e sono in attesa della seconda», spiega Corrado Parodi, segretario provinciale Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). Lo conferma Antonio Slawitz, rappresentante provinciale di Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani): «In una settimana ho fatto 150 vaccini, ho prenotazioni per due settimane e me ne sono rimasti solo una ventina. L'anno scorso nella prima settimana di vaccinazioni ne avevo fatti meno di 70. Ho richiesto nuove forniture sia dell'antinfluenzale che del vaccino antipneumococcico, che quest'anno, complice di Covid, è molto consigliato e richiesto».

Anche i pazienti cominciano a protestare: «Il mio medico, che aveva fissato l'appuntamento per vaccinarmi, mi ha poi spiegato che le dosi erano già esaurite. Com'è possibile?», si lamenta con la Gazzetta una signora appartenente a una categoria a rischio.

Il canale principale di vaccinazione sono i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Hanno diritto alla vaccinazione le persone dai 60 anni e quelle con patologie croniche: dai 14 anni si devono rivolgere al medico di famiglia, che fisserà l’appuntamento; dai sei mesi ai 14 anni la vaccinazione è assicurata dai servizi di Pediatria di Comunità dell’Ausl nei quattro distretti con la richiesta del pediatra di libera scelta (o del medico di famiglia), che deve riportare la patologia del bimbo.

Ci si può vaccinare - se non si appartiene alle categorie a rischio o a quelle professionali per le quali la vaccinazione è indicata - anche acquistando una dose in farmacia con la prescrizione medica e facendosi somministrare il farmaco da medico di base. Ma anche le farmacie sono «a secco». «Nessuna dose in frigo» dice Fabrizio Piazza, presidente dell'Ordine dei farmacisti, che spiega di essere tempestato di telefonate di persone che lo vorrebbero prenotare. «Io ho smesso di prendere prenotazioni a quota cento. Non se se i vaccini arriveranno e quando: temo tempi lunghi» dice il presidente di Federfarma Parma Alessandro Merli.

L'Ausl ha annunciato di essersi procurata 99 mila dosi di vaccino antinfluenzale per Parma e provincia contro le 80 mila dell'anno scorso invitando, per la concomitanza con il Covid, a una vaccinazione massiccia. Per questo la platea di aventi diritto è stata ampliata (dai 60 anni in su, contro i 65 degli anni scorsi) così come la durata della campagna, dal 12 ottobre fino al 31 dicembre. Solo gli ultrasessantenni nel nostro territorio sono 128 mila, a cui si aggiungono le categorie a rischio per patologia (adulti e bambini dai sei mesi) e quelle a rischio per professione, inclusi medici e paramedici, le donne in gravidanza e post partum e familiari e contatti di persone ad alto rischio. E se l'Ausl punta ad una copertura del 75% di tutte queste categorie, i conti rischiano di saltare.

Anche perché, in seguito alle segnalazioni delle farmacie (già da settembre oberati di richieste del farmaco) la Regione ha deciso di girare il 3% delle scorte del servizio sanitario regionale alle farmacie: per Parma poco meno di tremila dosi. Ma il passaggio del vaccino alle farmacie, tramite i magazzini che le riforniscono, è farraginoso: il farmaco, inizialmente destinato al servizio pubblico, avrebbe i «fustelli» sulle confezioni non adatti alla vendita in farmacia.

Anche se la sub commissaria sanitaria Ausl Romana Bacchi ha spiegato alla presentazione della campagna vaccinale che sarà fatto a fine mese il punto delle richieste e delle disponibilità, non escludendo ulteriori forniture di vaccini «dando la priorità alle categorie a rischio e cercando non sprecare neppure una dose», e anche se resta tempo fino a fine anno per immunizzarsi, la campagna parte in salita.

 

MONICA TIEZZI A una settimana dall'avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale, i medici di famiglia sono subissati di richieste di immunizzazione e il farmaco comincia a scarseggiare. «Molti studi medici hanno già esaurito la prima...

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