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SORAGNA

Addio a Bruno Colombi, per mezzo secolo corrispondente della Gazzetta

19 ottobre 2020, 05:02

Addio a Bruno Colombi, per mezzo secolo corrispondente della Gazzetta

Michele Deroma

SORAGNA La stesura di decine di volumi in grado di narrare secoli di storia del paese; il mezzo secolo di collaborazione per la cronaca locale della «Gazzetta di Parma» e l’imponente lavoro da archivista nella rocca Meli Lupi: con la scomparsa di Bruno Colombi, Soragna piange un suo illustre protagonista degli ultimi decenni, impegnato con attenzione e scrupolo nel far conoscere la cittadina della Bassa anche oltre i confini provinciali e nazionali.

Colombi si è spento nella propria abitazione di Soragna all’alba di ieri, a 80 anni, cinquanta dei quali vissuti come giornalista per la «Gazzetta», per la quale aveva cominciato a scrivere da giovanissimo, nel 1964, dopo gli studi terminati all’istituto Melloni di Parma. Sino al 2014 Bruno si occupò di riportare sulle pagine del quotidiano fatti e notizie riguardanti il suo paese, con uno stile esemplare, semplice e diretto: dal 2015 scelse di dedicarsi maggiormente alla propria famiglia e proseguire, «a tempo pieno», la raccolta di immagini sacre, particolare testimonianza di quella fede che caratterizzò l’intera esistenza di Colombi.

Bruno ne possedeva ben 250mila, catalogate in numerosi album suddivisi per tipologie e date: le raccoglieva dall’età di sei anni e «soltanto tre giorni fa ebbe l’occasione di scambiarne con alcuni collezionisti», ricordano con commozione i figli Arrigo e Stefano. Innumerevoli le immagini che Bruno aveva raccolto negli anni, così come numerosi sono stati i libri che Colombi ha scritto «testimoniando il proprio amore per Soragna e per la storia del territorio», evidenzia il figlio Stefano: dal volume «Vecchia Soragna, addio!», al valore della fede in «Soragna: cristiani ed ebrei, otto secoli di storia» o in «Arte e fede nelle chiese di Soragna». Nella sua ricca bibliografia si annoverano inoltre «Soragna feudo e comune», pubblicato in occasione del 600° anniversario dall’edificazione della rocca Meli Lupi, e i vari volumi di «Soragna nel cassetto», raccolta di libri scritti con l’amico Luigi Faroldi e dedicati alla storia di Soragna sin dall’epoca romana.

Bruno Colombi lavorò come amministratore alla Food Machinery di Parma, prima di intraprendere l’incarico di archivista e ragioniere alla corte del principe Diofebo Meli Lupi di Soragna. Nella sua vita, oltre al lavoro e alla scrittura, trovava fondamentale spazio la famiglia, con l’amata moglie Rosa - sposata cinquant’anni fa, il 2 giugno 1970 - insieme a figli e nipoti.

«Bruno è stato sempre puntuale e corretto sulla comunicazione degli avvenimenti accaduti a Soragna»: così il sindaco di Soragna, Matteo Concari, ha commentato la notizia della scomparsa di Colombi. «La passione per la storia del suo paese lo ha portato a pubblicare diversi libri che rievocano immagini di una Soragna passata, che tanti buoni ricordi ha lasciato nel cuore dei suoi cittadini. Un altro soragnese “del sasso” se n’è andato, ma potremo ricordarlo grazie a tutta l’eredità culturale del nostro paese che ci ha saputo trasmettere».

Secondo l’ex sindaco e maresciallo del paese, Salvatore Iaconi Farina, «Colombi, attento conoscitore delle dinamiche soragnesi, si è sempre speso per valorizzare la storia, le tradizioni e la nobile cultura di Soragna».

Le esequie di Bruno Colombi saranno celebrate mercoledì, alle 9, nella chiesa parrocchiale di Soragna, da ieri mattina un paese più povero, orfano della sua più grande memoria storica.

 

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