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Chiesa di San Giovanni: quel berrettino rosso sulla testa di Isaia

21 ottobre 2020, 05:01

Chiesa di San Giovanni: quel berrettino rosso sulla testa di Isaia

LUCA MOLINARI

Un berrettino rosso carminio poggiato sulla testa del profeta Isaia. È un particolare inedito, che già sta interrogando gli studiosi, quello emerso dai restauri del fregio del Correggio in San Giovanni Evangelista.

Nascosta dalla polvere depositatasi nel corso del tempo, la figura del profeta Isaia è riemersa in tutta la sua bellezza (assieme ai colori originari del ciclo di affreschi) confermando come il genio del Correggio non finisca mai di stupire. I lavori – finanziati dall’imprenditore Giovanni Bormioli, realizzati dal restauratore Marcello Castrichini e diretti dall’architetto Sauro Rossi (studio Bordi Rossi Zarotti) – sono patrocinati dal Comune nell’ambito di Parma 2020+21 e, al momento, hanno riguardato soltanto la prima campata sul lato destro rispetto all’ingresso della chiesa.

A questo primo intervento ne seguiranno altri a partire da gennaio, grazie all’impegno di svariati sponsor, dei monaci benedettini e di Maria Cristina Chiusa, storica dell’arte e responsabile del patrimonio artistico di San Giovanni Evangelista.

L’obiettivo è quello di far tornare al suo antico splendore tutto il fregio (che corre lungo l’intero perimetro interno della navata centrale e del transetto), parzialmente restaurato una quindicina di anni fa (le ultime tre campate sulla sinistra). Non solo. I nuovi ponteggi che saranno montati consentiranno di effettuare delle visite in quota a tu per tu con il fregio del Correggio.

Nell’attesa dei futuri interventi, l’attuale restauro sta offrendo una serie di informazioni significative sul Correggio. «Le novità emerse sono strepitose – sottolinea Maria Cristina Chiusa –: una serie di dettagli finora sconosciuti, avvalora la tesi secondo la quale Correggio avrebbe iniziato il ciclo di affreschi proprio dalla campata appena restaurata».

Secondo la Chiusa, il fregio sarebbe il primo importante tassello di un progetto unitario che si dipana con la cupola, proseguiva con l’incoronazione della Vergine e si conclude con la lunetta di San Giovanni.

«Il vero protagonista della campata è il profeta Isaia – prosegue la storica dell’arte -: uno splendido ritratto coronato da un berrettino rosso sopra la testa del profeta, mai visto prima. Si tratta di un particolare estremamente significativo, che conferma la grande importanza che riveste questa figura a livello iconografico».

Sauro Rossi ha sottolineato come il restaurato «sia avvenuto con la stretta collaborazione della soprintendenza, rappresentata da Paola Madoni».

Soddisfatto anche Castrichini. «Il restauro ha portato alla scoperta di novità sorprendenti – commenta – Anche i colori utilizzati, così come la pennellata, testimoniano la grandezza di Correggio».

LUCA MOLINARI Un berrettino rosso carminio poggiato sulla testa del profeta Isaia. È un particolare inedito, che già sta interrogando gli studiosi, quello emerso dai restauri del fregio del Correggio in San Giovanni Evangelista. Nascosta dalla...

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