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LA STORIA

La salsese Fulcini: «Io, la malattia e la poesia per raccontare le mie emozioni»

22 ottobre 2020, 05:01

La salsese Fulcini: «Io, la malattia e la poesia per raccontare le mie emozioni»

VALENTINA CRISTIANI

«Senza pareti» è la prima raccolta di 50 poesie della poetessa salsese, di San Vittore, Silvana Fulcini.

«Ho iniziato a scrivere da ragazzina, ero molto timida, con la poesia riuscivo a descrivere ciò che avevo dentro – spiega la salsese Fulcini -. Inoltre, l’ictus che mi ha colpito un anno e mezzo fa, è stato un momento di sofferenza, e, solo grazie al tempestivo intervento di chi mi era vicino, al medico e i militi del 118, all’equipe di neurologia che mi ha prestato le cure, sono ancora qui, felice di vivere. Nel periodo di convalescenza mi è venuta l’idea di raccogliere le mie poesie e farne un libro con l’intento di donare il ricavato. In quel periodo, la poesia mi ha aiutato molto».

La poesia, per me, è liberare ciò che ho dentro: emozioni, sensazioni, sogni, desideri. E’ un’urgenza della quale non posso fare a meno, perché quando scrivo mi sento bene». Le poesie che scrive, in che misura rappresentano ciò che è? «Chi scrive non è mai ciò che scrive, la scrittura è un’arte interiore, quindi la persona che la va a rappresentare, solo raramente la rappresenta. Desidero esprimere un mondo interiore che spesso è in conflitto e in contraddittorio con il mondo reale, è un mio sogno di stare in un mondo che sia meno reale. E comunicare la mia positività, basta poco per essere felici, bastano le piccole cose».

Scuola, librai, media, editori, poeti: di chi è la responsabilità se la poesia si legge così poco? «Di chi sia la responsabilità è difficile da stabilire. Forse sono più cause. Forse perché è cambiato il modo di comunicare. Forse non appassiona perché una poesia va letta, capita e fa riflettere. Ma è questo il bello! In ogni poesia che leggiamo, ci possiamo trovare un po’ di noi. Credo che i media, dovrebbero dare spazio anche alla poesia. Per gli editori è un business, trovare un editore che pubblichi senza costi, infatti è un po’ raro».

Tra le molteplici tematiche che affronta nelle sue poesie vi è il pessimismo cosmico. Come mai l’ha sviluppato? «Il pessimismo cosmico è un atteggiamento che tende a sottolineare gli aspetti negativi di un’esperienza della realtà caratterizzata dall’infelicità e dal dolore, questa visione dal punto di vista etico, si traduce in un giudizio di prevalenza del male sul bene. Premesso che io sono ottimista, dopo molta sofferenza, sono approdata in un pessimismo cosmico, vivendo in questa società, in questo cosmo malato, un pessimismo che sfocia in speranza per l’umanità, per il mondo».

 

VALENTINA CRISTIANI «Senza pareti» è la prima raccolta di 50 poesie della poetessa salsese, di San Vittore, Silvana Fulcini. «Ho iniziato a scrivere da ragazzina, ero molto timida, con la poesia riuscivo a descrivere ciò che avevo dentro – spiega...

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