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Busseto, se n'è andato Roberto Baistrocchi

23 ottobre 2020, 05:03

Busseto, se n'è andato Roberto Baistrocchi

PAOLO PANNI

BUSSETO - Busseto ha perso una delle sue memorie storiche. Se ne è andato, all’età di 91 anni (compiuti il 30 agosto) Roberto Baistrocchi, da tutti però conosciuto come Pio, custode dei saperi di un tempo, uno degli ultimi falegnami di una volta. Era comunemente definito «Pio al maringòn», nel più classico vernacolo della Bassa. Un mestiere, quello di «maringòn» appunto, che ha svolto per tutta la vita, nella indimenticata e storica Cooperativa Falegnami che aveva sede nelle scuderie di Villa Pallavicino, dove ora sorge il Museo Renata Tebaldi. Instancabile lavoratore, valente artigiano, ha realizzato nel tempo porte, finestre, serramenti, scale di legno, mobili e tanto altro, facendosi apprezzare e conoscere anche ben oltre i confini bussetani. Memorabili restano le sue trasferte lavorative, in lambretta, a Milano.

Molto legato a Busseto,dove ha trascorso tutta la sua esistenza, ha fatto parte del Carnevale negli anni d’oro, quello in cui ancora esistevano le diverse società, caratterizzate da una chiara rivalità tra di loro. Lui era una delle «colonne» della società «Le tasche rotte» a, per anni, ha partecipato attivamente alla realizzazione dei carri allegorici quando questi venivano allestiti e preparati nelle vecchie strutture di piazza del Mercato.

A lungo membro della banda cittadina, dedicata a Giuseppe Verdi, dove si è sempre distinto suonando la tromba, è stato anche uno dei primissimi donatori di sangue di Busseto.

Fin dagli albori ha fatto parte dell’Avis (quando ancora le donazioni si facevano anche su chiamata diretta, nel vecchio ospedale), ha conosciuto personalmente Valentino Foà (al quale è dedicata da tempo la sezione Avis) ed ha raggiunto il centinaio di donazioni meritandosi la croce d’oro.

Appassionato di lirica, in modo particolare di musica verdiana e del tenore Carlo Bergonzi (si è recato più volte all’Arena di Verona, sempre in sella alla sua lambretta), amava il ciclismo, sport che ha praticato per molto tempo, militando anche nel vecchio Gruppo sportivo Vidalenzo – Polesine.

Molto conosciuto e stimato a Busseto, dove si è sempre distinto per le sue qualità di uomo buono, generoso, disponibile, gentile e riservato, meno di un anno fa aveva purtroppo pianto la scomparsa dell’amata moglie Maria, storica parrucchiera. Roberto (Pio) Baistrocchi ha lasciato i figli Pio con Graziella, Paola con Romano e i nipoti Roberto, Elia ed Alessio.

 

 

PAOLO PANNI BUSSETO - Busseto ha perso una delle sue memorie storiche. Se ne è andato, all’età di 91 anni (compiuti il 30 agosto) Roberto Baistrocchi, da tutti però conosciuto come Pio, custode dei saperi di un tempo, uno degli ultimi falegnami di...

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