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Movida in centro

Chiuso un locale in via Farini

24 ottobre 2020, 05:08

Chiuso un locale in via Farini

L'unica che sembra aver voglia di far festa è una neodottoressa vociante in via Cavour, in testa la corona e dietro i parenti fieri arrivati dalla Puglia. Per tutto il resto basta la sentenza di un commerciante di via Farini: «Abbiamo più parlato tra di noi che lavorato. Non sembra neppure venerdì».

Chiamatela, se volete, movida: ma ieri nel tardo pomeriggio anche gli spritz sembravano più pallidi del solito. E non certo solo per colpa di quella acquerugiola ostinata, antipasto di autunno. Già dal primo pomeriggio il transitare cadenzato dei mezzi delle forze dell'ordine ha ricordato che ora si gioca col fuoco. Anzi col coprifuoco. E che chi sbaglia paga. Lo sa bene il titolare della vineria Giramondo, al civico 38 di via Farini, multato dalla polizia locale: 400 euro di sanzione e cinque giorni di chiusura per un paio di calici di bollicine serviti al banco dopo le 18. Bicchieri pagati a caro prezzo, che hanno suggerito cautela a tutti: i baristi, discreti, vigilano e cartelli sparsi ricordano che con il Dpcm non si scherza: «State calmi, vi facciamo sedere noi», è il mantra.

Certo, c'è tempo per carburare e la notte è ancora giovane ma, per il momento, di gruppetti sparsi in giro se ne vedono davvero pochi. Fa eccezione quella compagnia di giovanissimi abbarbicati al monumento a Garibaldi senza neppure la mascherina. Ma basta il lampeggio azzurro di una pantera che si avvicina e anche l'eroe dei due mondi si ritrova da solo, abbandonato dal branco in fuga.

Dai tavolini, peraltro in buona parte non occupati, sale il consueto chiacchiericcio e si celebra il rito dell'«ape»: amici, crocchi di ragazze, coppie innamorate e qualcuno, è ovvio, dimentica che anche l'affetto si dovrebbe vivere ad un metro di distanza. Ma è un attimo, si sposta un filo la sedia e la regola è rispettata. Resta la sensazione di grigio, quella nota di silenzio. Il weekend sta per cominciare. E sembra già quasi finito.