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SCHIANTO MORTALE

La tragedia di Michela, 22enne innamorata della vita e degli amici

di Maria Chiara Pezzani -

25 ottobre 2020, 05:08

La tragedia di Michela, 22enne innamorata della vita e degli amici

LESIGNANO Il sorriso dipinto sulle labbra, una luce capace di coinvolgere tutti, la voglia di vivere cristallizzata nelle diverse fotografie che la ritraggono in vacanza o nelle tante serate con gli amici.

«Michela aveva un sorriso per tutti» racconta chi la conosceva. Parole che rappresentano Michela Monica, la 22enne di Mulazzano Ponte morta venerdì notte al Maggiore dopo il terribile schianto a Castione Baratti.

Una giovane attiva, solare, piena di iniziativa, che amava la compagnia, sempre pronta a trascorrere il tempo con gli amici. Una comunità sconvolta dalla terribile notizia che ieri mattina si è diffusa rapidamente, in particolare sui social, dove tante persone hanno voluto lasciare un messaggio di cordoglio per la giovane, manifestare la propria vicinanza alla famiglia. Michela era molto conosciuta nel territorio di Lesignano, così come la sua famiglia.

Il padre Alberto ha infatti una nota officina meccanica a Mulazzano Ponte insieme al fratello Gianluca. La moglie Patrizia lo assiste nel lavoro dell’azienda. E poi c’è Claudia, la sorella maggiore, alla quale Michela era legatissima e che due anni fa le ha regalato la gioia di diventare zia del piccolo Enea. Una famiglia unita, benvoluta da tutti, capace davvero di essere parte della comunità.

Diplomata all’Istituto Rondani, Michela lavorava in un’azienda di Castione Baratti. Proprio per avvicinarsi all’impiego da qualche mese aveva deciso di andare a vivere da sola a Neviano. «Era determinata. Ha sempre saputo quello che voleva nella vita» racconta la cugina Sara Monica. Pochi mesi di differenza le separano, le unisce un intenso legame. Sono cresciute insieme affrontando tante esperienze. Anche alle altre cugine, le sorelle di Sara, Michela era molto unita. Insieme trascorrevano il tempo da bambine, insieme andavano al mare accompagnate dalla nonna. Una grande famiglia e dei ricordi preziosi che oggi le cugine custodiscono gelosamente. Michela era sempre disponibile, pronta a riservare un buon consiglio a chi ne aveva bisogno. Partecipava con entusiasmo alle diverse iniziative del territorio. Era una presenza fissa alla sfilata organizzata da un noto negozio di abbigliamento di Lesignano, sempre la prima a dire sì, a mettersi in gioco. E poi il calcetto, uno sport in grado di sprigionare tutta la sua energia e che l’ha vista militare in diverse squadre. Tutto spezzato da quel terribile schianto e quella tremenda telefonata nel cuore della notte, incapace però di spegnere il ricordo del suo sorriso e l’amore per la vita che emanava.