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PARMA

Mille Miglia: applausi e selfie per i bolidi d'epoca in piazza Garibaldi

25 ottobre 2020, 05:06

Mille Miglia: applausi e selfie per i bolidi d'epoca in piazza Garibaldi

ANDREA VIOLI

Le auto degli anni Venti e Trenta, i motori che rombano, i piloti che salutano la folla. La Mille Miglia non perde il suo fascino. Sicuramente è così per i tanti parmigiani che ieri sera hanno raggiunto il centro per assistere al passaggio delle auto d'epoca in arrivo dalla Cisa.

Sul ponte di Mezzo, su entrambi i lati di via Mazzini, piazza Garibaldi e parte di via Repubblica gli spettatori hanno «conquistato» ognuno un pezzetto di transenna per scrutare e filmare con gli smartphone i bolidi diretti al gazebo per il controllo orario. Non ci sono gruppi e la gente indossa le mascherine; polizia e carabinieri controllano la situazione. C'è anche il personale della Croce rossa in assistenza, mentre le pattuglie della polizia municipale gestiscono il traffico.

Sono da poco passate le 21 in piazza Garibaldi quando arrivano le prime vetture della gara, cui partecipano 400 equipaggi. Sfilano auto dalla lunga storia. Nomi come Alfa Romeo Zagato (anno 1929, guidata da Andrea e Roberto Vesco) e Lancia Lambda Casaro VII serie (costruita nel 1927, guidata da Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli). Tra passato e futuro, spunta un'auto elettrica: è quella di Fabrizio Giugiaro, che ha partecipato a tutte le tappe.

Fra i vip, l'imprenditore Tomaso Trussardi (con una Bmw 328) e, all'arrivo a Parma, la conduttrice di «Linea Verde» Chiara Giallonardo, che a Roma ha dato il cambio alla giornalista tv Cristina Parodi su una Mercedes 300 SL.

Il clima è meno «acceso» delle previsioni pre-Covid ma c'è comunque varietà: giovani coppie, famiglie con bambini, qualcuno a passeggio con il cane. Al Parco Ducale le auto vengono parcheggiate, poi i taxi portano i piloti negli alberghi: anche qui non mancano appassionati di motori e famiglie che scattano un selfie. In via Mazzini si crea la coda di auto storiche: ghiotta occasione per qualche foto in più, nonostante il pungente odore dei gas di scarico. Diversi piloti intonano motivetti con il clacson, altri ricevono applausi.

Quest'anno niente cena di gala al Palazzo Ducale. «Doveva essere una grande festa, abbiamo dovuto rimodularla, anche nel percorso per evitare le strade più strette - commenta l'assessore al Turismo Cristiano Casa -. Vogliamo però che la Mille Miglia si consolidi come appuntamento fisso». Casa respinge le polemiche sugli assembramenti: «Si svolge in sicurezza. Inoltre abbiamo dato risposta agli imprenditori».

«Siamo molto soddisfatti perché Parma ci accoglie sempre - dice Alberto Piantoni, amministratore delegato della Mille Miglia -. Abbiamo deciso di fare la corsa ad aprile, consci di dover fare tutto in sicurezza. Ci siamo dati un rigido protocollo sanitario e vogliamo essere vicini alle città più colpite». L'anno prossimo, appuntamento ancora a Parma? «Faremo i fuochi d'artificio», termina Piantoni con ironia. Conferma Marcello Ferrari, curatore della parte tecnica: «Cambieranno un po' di cose ma per noi Parma è un punto cardine. Quest'anno ad esempio controlliamo temperatura, dpi e igienizzazione tre volte al giorno e abbiamo un'area Covid safe in un gazebo in piazza».

ANDREA VIOLI Le auto degli anni Venti e Trenta, i motori che rombano, i piloti che salutano la folla. La Mille Miglia non perde il suo fascino. Sicuramente è così per i tanti parmigiani che ieri sera hanno raggiunto il centro per assistere al...

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