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Fidenza

«Protestate perché suoniamo le sirene delle ambulanze? Siamo allibiti»

31 ottobre 2020, 05:06

«Protestate perché suoniamo le sirene delle ambulanze? Siamo allibiti»

«Adesso basta. È ora di finirla con questi post che girano sui social: è possibile in un momento come questo attaccare le ambulanze? Noi non ci stiamo. Non facciamo terrorismo, ma solo un servizio alla collettività»: così si sfoga Alessandro Dondi, il presidente della Pubblica Assistenza dopo che diversi fidentini hanno «abbracciato la causa» e rilanciato post sui social in cui si protesta perché «le ambulanze accendono le sirene per niente, anche senza pazienti a bordo, creando solo ansia e paura».

«Siamo veramente allibiti - ha continuato Dondi - anche perché sulla questione qualcuno vorrebbe persino presentare un'interrogazione in consiglio comunale. Etichetterei come spazzatura la questione. Ma stiamo scherzando? Invece di smorzare queste inutili e sterili polemiche, vengono fomentate. Col risultato che la gente poi ci crede veramente. Basti pensare che alcuni giorni fa, quando siamo arrivati per un intervento, con le sirene accese, fra l’altro in codice rosso, una signora ha accolto i nostri volontari con parole non proprio benevole. E ha aggiunto: “Ecco. Basta che accendiate le sirene e siete a posto”. Non sono commenti piacevoli».

Insomma, i volontari proprio non sono disposti a digerire questa polemica. «Noi - spiega Dondi - abbiamo un protocollo ben preciso, con indicazioni altrettanto precise: siamo autorizzati ad azionare dispositivi acustici, per interventi in codice rosso, sia all’andata che al ritorno. E inoltre siamo autorizzati ad usare i dispositivi anche quando ci troviamo sulla strada col traffico e anche con code di mezzi».

Il presidente e tutti i volontari che prestano la loro preziosa opera alla Pubblica Assistenza, sono amareggiati.

«Le ambulanze che intervengono con le sirene accese – ha proseguito Dondi – non devono suscitare paura, ma consapevolezza: significa che c’è un presidio rassicurante sul territorio. In questo momento c’è estremo bisogno di darsi una mano, non di spaventare le persone. Quando i fidentini sentono o vedono passare un’ambulanza con la sirena accesa, dovrebbero pensare, in quel momento, che c’è la certezza di un presidio, che c'è qualcuno che sta aiutando qualcuno. E non essere infastiditi. Quindi, fidentini, cercate di tenervi bene strette realtà come la nostra, invece di gettare inutile fango. Nessuna intenzione di creare terrorismo o di spaventare la gente, ma solo corse contro il tempo per salvare vite».

r.c.