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Il dg Giorgi: «Covid, tutti i servizi garantiti online»

01 novembre 2020, 05:02

Il dg Giorgi: «Covid, tutti i servizi garantiti online»

GIAN LUCA ZURLINI

Il ritorno del Covid non ha colto impreparato il comune di Parma, che già da domani, il giorno dopo l'ultimo (fino a oggi) Dpcm del Governo, ha chiuso il Duc al pubblico ed è ripartito fornendo ai cittadini soltanto servizi online o su appuntamento per quelli, come le carte d'identità, che necessitano della presenza delle persone.

Abbiamo fatto il punto della situazione con il direttore generale dell'ente Marco Giorgi, che spiega come il Comune si sia riorganizzato in tempi rapidissimi dopo che, a partire da maggio, si erano man mano riaperti gli uffici al pubblico.

PRIORITÀ ALLA SICUREZZA

«Premesso che non pensiamo di essere perfetti - dice il dg del Comune - posso dire che stiamo cercando di utilizzare questo momento così difficile e particolare in modo positivo. E quindi di coglierlo come un'opportunità per sviluppare un diverso approccio mentale alla fornitura di servizi. E per questo motivo anche dopo la fine del primo periodo di emergenza non abbiamo mai mollato la presa sullo smart working e sulla fornitura di servizi online».

NUMERO VERDE E ONLINE

«Non appena è uscito il nuovo Dpcm - spiega Giorgi - siamo così stati nella condizione di adeguarci subito alle nuove disposizioni. Da lunedì abbiamo chiuso lo sportello informazioni del Duc e i cittadini possono chiederle via mail oppure chiamando il nostro numero verde, modalità con le quali si possono anche richiedere gli appuntamenti per i servizi che richiedono la presenza dei cittadini allo sportello, come ad esempio quelli anagrafici». Giorgi spiega anche un altro servizio che è stato informatizzato è quello del rilascio dei permessi per l'Auto Amicaambiente che consente l'accesso alle Ztl: «Abbiamo dato disposizioni a Infomobility, ma anche a tutte le partecipate del Comune, di allinearsi alle nostre modalità di fornitura dei servizi e abbiamo spostato metà degli addetti agli sportelli nel cosiddetto backoffice proprio per velocizzare i tempi delle risposte online».

NIENTE FOCOLAI

Di fatto, già da qualche giorno il comune di Parma sta rispettando la quota del 50% di dipendenti in smart working, dopo che si era scesi a un 30% ad agosto. «In realtà - spiega Giorgi - questa è una media complessiva, ma in alcuni reparti interni siamo anche oltre il 70%, visto che poi ci sono divisioni come i servizi educativi, la polizia locale e i servizi sociali dove il lavoro in presenza deve per forza arrivare oltre l'80%. Ma quello che mi preme sottolineare è che finora, su 1200 dipendenti, abbiamo pochissimi positivi e nessun focolaio, neppure in nidi e materne dove ha funzionato bene il sistema delle cosiddette "bolle". Inoltre, abbiamo ormai quasi abolito gli incontri in presenza e ci siamo dotati di sistemi per svolgere tutto, comprese le riunioni interne, in videoconferenza, in modo da ridurre al minimo i contatti negli uffici e ridurre i rischi di contagio».

SPESA DI 500MILA EURO

Per far fronte a tutte le spese connesse alla sicurezza anti-Covid «abbiamo stanziato circa 500mila euro in un apposito capitolo di spesa che ci consente di intervenire in tempi rapidi senza dover ricorrere a variazioni di bilancio per tutte le spese più urgenti e in più- prosegue Giorgi - abbiamo utilizzato i fondi messi a disposizione da Stato e Regione, oltre che ricevuto donazioni. Per fare un esempio, abbiamo in dotazione circa 60mila mascherine fra chirurgiche e Ffp2, queste ultime usate da chi è in contatto diretto con l'utenza, e ne forniamo 20 al mese a ciascun dipendente». In chiusura Giorgi annuncia «un miglioramento entro dicembre del servizio di ricezione delle chiamate e un ulteriore affinamento dei servizi online. Con l'obiettivo di trasformare l'emergenza Covid in un'opportunità per accrescere la qualità dei servizi che forniamo».

 

 

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