Sei in Gweb+

Bomber crociato

Gervinho taglia il traguardo dei 150 gol

03 novembre 2020, 05:02

Gervinho taglia il traguardo dei 150 gol

PAOLO GROSSI

 

Ormai lo conosciamo, Gervinho. Ci sono partite che proprio non gli danno stimoli, altre invece in cui sembra una pantera imprendibile. Quando il Parma affronta le grandi storiche, e specie in trasferta dove il suo gioco si esalta negli spazi, l'ivoriano va a segno. In maglia crociata, tanto per dire, ha già timbrato in casa di Inter (tre gol), Juve (due), Napoli e Roma.

Con la doppietta realizzata al Meazza sabato sera, il trentatreenne Gervinho ha tagliato due traguardi statistici: 100 gol in campionato e 151 complessivi in carriera. Cifre che alla sua età non sono straordinarie ma bisogna tenere conto che non stiamo parlando di un centravanti. Giocando esterno d'attacco infatti, solo nelle squadre di club ha servito anche 84 assist ai compagni.

COME ASPRILLA

Ma il tratto di certo più caratteristico del suo rendimento è la spettacolarità di parecchie delle reti che ha segnato. Già la prima di sabato all'Inter, con quel tocco mancino volante sotto lo stesso incrocio trafitto due anni prima dal bolide di Dimarco, è stata a dir poco pregevole. Ma se ripensiamo al gol segnato l'anno scorso a Firenze, o a quelli che alla prima stagione in serie A dei crociati hanno schiantato Cagliari e Empoli in contropiede al Tardini, beh, c'è ancora da spellarsi le mani. E da riandare con la memoria al Tino Asprilla che segnò gol del genere a Degerfors in Coppa delle Coppe e a Palermo in Coppa Italia nel giro di un mese nel lontano '93, tanto per riprendersi dall'esclusione dalla finale di Coppa a Wembley.

I MANCATI ADDII

Gervinho è stato a un passo dal lasciare Parma sia a gennaio che in estate. Nel primo caso doveva passare al club qatariota Al Sadd, nel secondo proprio all'Inter. Conte aveva intuito quanto, specie in certe gare di Champions, un Gervinho magari inserito a gara in corso, potesse aiutarlo a scardinare le difese.

Per tornare ai suoi gol, ne ha segnati in Belgio, Francia, Inghilterra, Italia e Cina. Oltre che 22 in Nazionale, dove ultimamente hanno ripreso a convocarlo per far da chioccia ai vari Pepé, Kouamé e Zaha. Vale la pena ricordare solo che la sua esplosione avvenne a Lilla sotto la guida di Rudi Garcia, che se lo era portato dal Le Mans. Scudetto e Coppa di Francia nel 2011 e poi il decollo per l'Arsenal prima di ritrovare Garcia alla Roma. L'esilio cinese e la rinascita in gialloblù sono cronaca più recente. Resta il fatto che, se avrà altre serate di grazia come quella del Meazza, non è detto che possa salutare la compagnia a gennaio. Certo, la gestione-Kraus farebbe la prima plusvalenza, ma bisognerà trovare un sostituto più all'altezza del Caprari inidviduato a gennaio.

PAOLO GROSSI Ormai lo conosciamo, Gervinho. Ci sono partite che proprio non gli danno stimoli, altre invece in cui sembra una pantera imprendibile. Quando il Parma affronta le grandi storiche, e specie in trasferta dove il suo gioco si esalta...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal